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Piercing under 14? Fai-da-te pericoloso. Rischio infezioni e cheloidi

Piercing fai-da-te? Davvero un azzardo. "I ragazzi se lo fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o con graffette" dice la Sip. Le conseguenze? Sanguinamenti, infezioni, cheloidi, e nei casi più gravi persino endocardite, senza dimenticare rischi di infezioni da staffilococco aureo.

Il piercing è sempre più un "marchio di fabbrica" per le nuove generazioni, non solo in luoghi nascosti dove raramente (o solo a seconda delle stagioni) può battere il sole, ma anche in posti fino a pochi anni fa "inaspettati" come la lingua, il sopracciglio, la guancia, il labbro. I giovanissimi, insieme ai tatuaggi, sembrano molto amare anche "infilzarsi", soprattutto i maschi, ma quel che è peggio, è che il piercing se lo "procurano" con il "fai-da-te". Il pericolo "piercing" fatto senza le dovute attenzioni e autorizzazioni era già stato segnalato qualche anno fa, nel 2008, da uno studio della Health Protection Agency e della London School of Hygiene and Tropical Medicine che affermava sull'Indipendent che "Un piercing su quattro provoca problemi di salute". Solamente a giugno Mauro Paradisi, specialista in dermatologia pediatrica, in occasione del 67esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria osservava: "Circa 1 su 3 va incontro a complicanze mentre a 1 su 100 capita addirittura di doversi rivolgere alle cure del pronto soccorso. Si rischiano sanguinamenti, infezioni, cheloidi (soprattutto sulla lingua, sulla zona attorno agli occhi e sui genitali) e nei casi più gravi persino endocardite". Pericoli assolutamente sottovalutati data la "voglia di piercing" dei ragazzi più giovani che ovviamente non hanno alcuna voglia di rivolgersi ai negozi autorizzati con il "nullaosta" dei genitori, quando hanno tra i 14 e i 16 anni. Il concetto della pericolosità della pratica ("i ragazzi se lo fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o con graffette", scriveva la Società Italiana di Pediatria) è ribadito in questi giorni dalle pagine della rivista della Sip. Ma la pericolosità del piercing "fatto in casa" è sicuramente aggravata dall'atteggiamento irresposabile dei ragazzi che in alcuni casi, come ribadiva Mauro Paradiso al convegno di giugno: "per tenerlo nascosto ai genitori continuano a metterlo e toglierlo, esponendosi addirittura ai rischi di gravi infezioni da staffilococco aureo".

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