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Cyborgism: chip sottopelle diventa tatuaggio. In arrivo il techtats

Il chip sottopelle riemerge sul derma e si trasforma in tatuaggio intelligente, ovvero "techtats" (tatuaggio tecnologico) pronto per incastonare biosensori e led luminosi come fossero perline. Il futuro dei Borg di Star Trek è alle porte, perché il cyborgism sarà la prossima moda che renderà l'umanità sempre più transumana. Cercando di non perdere la testa.

Diversi osservatori avevano previsto come il boom dei tatuaggi ed il relativo "sdoganamento" massiccio da parte dei media di questa moda, fosse un ovvio esperimento sociale. Da segno rituale o tratto anticonformistico (o rivelatore di un passato carcerario, "mamma perdona"), era naturale che il "tatuaggio per le masse" fosse qualcosa di più che un mero "nuovo mercato". Istintivamente la maggioranza della popolazione non è mai stata incline a pagare per farsi bucare la pelle da un ago, provare dolore, rischiare delle infezioni, farsi colorare perpetuamente il derma per prodursi in autoscatti da mostrare a degli sconosciuti. Essere quindi riusciti ad "imporre" socialmente il tatuaggio come fatto assolutamente "normale" (tanto da far apparire chi non ne ha come "nudo" e piuttosto "retrò"), è un passo avanti verso ciò che viene chiamato "transumanesimo", ovvero il nuovo essere umano, quello "fuso" con le macchine. La transumanza verso l'uomo "contaminato" (o "potenziato" come sostengono i transumanisti) dalla macchina è gia stata sancita dal Bilderberg nel 2013 perché "l'obiettivo è la nuova religione del transumanesimo, alla quale tutti inevitabilmente devono prima o poi aderire se non vogliono essere considerati come dei 'selvaggi sub-umani'", come sintetizzavamo all'epoca il pensiero del giornalista indipendente Alex Jones.

I tatuaggi diventano quindi inevitabilmente la porta verso il cyborgism prêt-à-porter, solo un passo prima che la massa si faccia convincere che una piccola iniezioncina sottocutanea (e reversibile, all'inizio) come si fa al proprio cagnolino, sia la frontiera per essere "always online", e soprattutto al passo coi tempi. Ma innanzitutto che cosa vuol dire cyborgism? In effetti è una parola ancora usata pochissimo, ma che tra qualche tempo entrerà nel vocabolario del prolet della porta accanto proprio come "feisbuc". Steve Mann (professore all'Università di Toronto) descrive il termine "cyborgism" come "l'integrazione di componenti tecnologici che violano o trasformano l'integrità, nel corpo o nell'azione, dell'essere umano". In pratica il cyborgism è il primo passo verso i Borg di Star Trek (per chi se li ricorda); Borg che abbiamo incominciato a diventare anche nella "ricerca quotidiana" sui search engine, dove non decidiamo più da qualche anno che cosa cercare ma accettiamo supinamente i suggerimenti del motore di ricerca, come delle scimmiette in laboratorio (tasto rosso banana). Dato che lo slogan dei Borg è "la resistenza è inutile, sarete assimilati", il kit per il cyborgism, prima di arrivare ad una telecamera impiantata nel cervello per ascoltare i colori come se fossero suoni (non è un esperimento di Timothy Leary ma la storia vera di Neil Harbisson), sarà il "techtats" e cioè "il tatuaggio tecnologico", il tatuaggio i cui tratti saranno dei circuiti "stampati" (sul derma) che trasformeranno la pelle in una "basetta" in cui incollare (per ora temporaneamente) dei sensori.

Gli inventori del tatuaggio tecnologico (tecnotatuaggio in neolingua italiota) sono quelli della Chaotic Moon, multiforme società di marketing che fornisce alle aziende quella creatività (banalottamente trendy) che spesso le major non hanno internamente. L'idea è quella di avviare le persone al cyborgism in maniera "indolore" e graduale, con dei biosensori impiantati sul derma che le "piste" rappresentate dalle linee del tatuaggio (conduttore) possono "reggere". Spiegano infatti alla Chaotic Moon che avere orologi tipo Apple Watch, oppure altro armamentario presente e prossimo venturo della "wearable technologies" non sarà mai comodo come avere dei sensori sulla pelle. Avere un "tribale" intelligente sulla caviglia che misura la temperatura corporea o magari il livello di testosterone non avrà prezzo la prossima estate. Il video dei dove si possono ammirare i techtats mostra le infinite possibilità di questa tecnologia "biowearable". Le informazioni che l'azienda fornisce è che sta facendo di tutto per metterli in commercio al più presto. E si capisce, il mercato sarà enorme e contagioso, anzi, virale. Senza contare che questi tatuaggi, inizialmente, saranno probabilmente pubblicizzati e "tatuati" sul momento nelle discoteche, perché ai circuiti possono essere incastonati degli innocui led luminosi. Vuoi mettere ballare in costume adamitico ricoperti da centinaia di led mentre ci si dimena con la tecno oppure ci si diverte a cantare quelle belle da oratorio degli Eagles Of Death Metal? I Borg sono quindi finalmente arrivati tra noi, attraverso l'entertainment (e il tittytainment) e si leccano già le antenne, al pensiero che nel prossimo futuro, l'uomo diventi parte della macchina (magari proprio della sua automobile, il connubio che sarà più scelto dagli italiani). E magari il techtats potrà essere usato per fare quel rapido "back up" del cervello tanto desiderato da Ray Kurzweil, ingegnere capo di Google. Così si sarà certi di non perdere la testa.

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