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Tassisti in rivolta da Milano a Roma: in Milleproroghe sanatoria Uber e Ncc

I tassisti sono in rivolta dopo che è stato introdotto al Milleproroghe 2017 un emendamento (PD) che apre ad una sanatoria nei confronti di Uber e Ncc, come denunciano le organizzazioni sindacali. A Milano, Torino e Roma taxi fermi ed il traffico va in tilt.

Tassisti sul piede di guerra. Ieri sera nella Prima Commissione del Senato è stato approvato un emendamento al Milleproroghe 2017, a prima firma Lanzillotta-Cociancich (PD) che "ci fa precipitare al 2009 quando gli Ncc (noleggio con conducente) di allora (pochi) erano liberi di uscire dalle loro rimesse e scorrazzare in tutta Italia con una semplice 'prenotazione' di comodo", denuncia in una nota Federtaxi Cisal.

Oggi ci sarà la votazione in Senato del maxiemendamento, con voto di fiducia, e ciò impedità quindi ai parlamentari di apportare delle modifiche. Inoltre, poiché il provvedimento dovrà essere votato entro il 28 febbraio, lo stesso maxiemendamento passerà tale e quale anche alla Camera.

Ecco perché i tassisti denunciano il colpo di mano, poiché l'emendamento al Milleproroghe 2017 "porterà immediatamente ad una 'sanatoria' per Uber (che tanto piace a Matteo Renzi, ndr) e i noleggi abusivi", chiarisce Federtaxi Cisal.

"Con questo emendamento, la Prima Commissione Senato apre le porte alle multinazionali straniere e alla distruzione del servizio pubblico, salvando così gli abusivi", affermano anche in una nota congiunta Fit Cisl, Unica Cgil, Uil Trasporti, Uritaxi, Uri e Uti, che avvertono: "La rivolta non è nelle nostre corde ma se la provocazione è spinta al limite, la ragionevolezza verrà meno".

"Dopo le numerose rassicurazioni avute, i lavoratori regolari del settore si svegliano stamani con questa infame sorpresa pro multinazionali e abusivi! - si sottolinea - Bisogna finirla con la politica fatta da chi non sa rispettare né la parola data, né gli atti da essa stessa firmati!".

I sindacati chiedono quindi che "si attivi dunque il tavolo di concertazione previsto con il governo e si interrompa il percorso meschino messo in atto da alcuni senatori troppo sensibili alle avances di multinazionali che vogliono un mercato selvaggio da predare. Si fermi l'assurdo tentativo di legalizzare l'abusivismo, deregolamentare il servizio pubblico e permettere a multinazionali come Uber e MyTaxi di dettare le leggi".

I tassiti rivendicando infatti il rispetto della legge 21 del 1992 che stabilisce la cosiddetta "territorialità", il principio secondo il quale la partenza di ogni corsa deve avvenire nel Comune di appartenenza ma che le multinazionali vorrebbero eludere.

L'emendamento Lanzillotta rinvia al 31 dicembre 2017 il termine per il Ministero delle Infrastrutture per emanare il provvedimento finalizzato a impedire le pratiche di esercizio abusivo di taxi e quelle di noleggio con conducente, ed elimina la "territorialità" delle auto Ncc.

"La norma del maxiemendamento comporta una deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno pesantemente ridotte", specifica Usb taxi.

In attesa del voto a Palazzo Madama sul maxiemendamento, da questa mattina il servizio taxi è stato bloccato per protesta a Roma, Torino e Milano. Nella Capitale, l'agitazione si è estesa anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dove praticamente non ci sono auto bianche. Ed infatti, il Garante per gli Scioperi apre un fascicolo sull'improvviso stop del servizio.

Inoltre, migliaia di tassisti si sono raccolti spontaneamente per un sit-in nei pressi di Palazzo Madama. Indetta invece per mercoledì 22 febbraio alle ore 10:00 a Roma, in Via del Casale Lumbroso 167, una assemblea nazionale dei tassisti italiani.

Aggiornamento: L'ufficio stampa di MyTaxi precisa che la società citata dalle associazioni di categoria "viene erroneamente associata ad Uber e additata come 'abusiva' mentre lavora solo con tassisti con regolare licenza sul territorio nazionale e in altre 56 città europee".
Barbara Covili, General Manager di MyTaxi Italia, specifica: "Per operare in Italia ha aperto una società, Mytaxi Italia srl, che opera secondo tutte le leggi e regolamenti italiani pagando le tasse in Italia e creando nuova occupazione nel nostro paese. Mytaxi è una società del gruppo Daimler". Si precisa quindi che "non solo MyTaxi è quindi legale ma è anche interessata dal cambiamento del regolamento Ncc proposto dall'emendamento Lanzillotta-Cociancich, come parte in causa, perché non offre servizio di noleggio con conducente e difende il lavoro dei suoi tassisti". Covili aveva infatti evidenziato il 10 dicembre 2015, nel corso di una audizione in Commissione Permanente Industria, che "fare innovazione rispettando le regole è possibile e che Mytaxi ne è la prova".

© riproduzione riservata | online: | update: 16/02/2017

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