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Sciopero taxi Roma: 7 sigle tassisti contro gli Ncc "abusivi"

Oggi a Roma, radunati a piazza Bocca della Verità, lo sciopero di 7 sigle sindacali dei tassisti, mentre le altre 6 non hanno aderito. I tassisti protestano per l'adeguamento delle tariffe ma in modo particolare per contrastare gli Ncc (acronimo di "Noleggio con conducente") "abusivi".

Per chi ha aderito alla sciopero è stato un successo, per chi ha deciso di continuare il servizio è stato un fiasco. Oggi a Roma, radunati a piazza Bocca della Verità, lo sciopero dei tassisti uniti dalle sigle sindacali Unica Cgil, Api, Federtaxi, Lega Coop, Mit, Udf Fiumicino e l'Ugl, mentre contrari alla mobilitazione le sigle Uri Taxi, Uil Trasporti, Uti, Cma, Atapl Caai e Ciisa Taxi. Le rivendicazioni dei tassisti sono più o meno sempre le stesse, cioè l'adeguamento delle tariffe e miglioramenti in fatto di corsie preferenziali, anche se stavolta l'agitazione è sembrata cecentrata in particolar modo sulla richiesta di contrastare gli Ncc (acronimo di "Noleggio con conducente") con licenza di fuori Roma. Secondo i tassisti scesi in piazza, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il governatore del Lazio Rebnata Polverini, non avrebbero mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. "Il Comune di Roma non sta facendo nulla per arginare l'abusivismo dentro e fuori la categoria - ha spiegato il segretario generale dell'Unica-Cgil, Nicola di Giacobbe - solo chiacchiere. Nel regolamento comunale non c'è nessuno strumento per combatterlo concretamente". Ma lo sciopero, spiega sempre Di Giacobbe è un modo "anche per evitare che l'adeguamento tariffario" richiesto dai tassisti "non venga pagato solo dagli utenti e che i famosi incentivi sbandierati e promessi dal sindaco non si tramutino in economia per i venditori di auto e per le officine che installeranno la strumentazione delle ricevute automatiche". L'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma precisa che "i tassisti non si lamentano degli Ncc in generale ma di quei noleggiatori che non svolgono un lavoro di Ncc, ma lo fanno a chiamata: stazionano davanti agli alberghi, alle stazioni e agli aeroporti" spiegando che ciò che si richiede è una maggiore regolamentazione, come l'obbligo di iscrizione "dell'autista all'Inps, all'Inail e alla Camera di Commercio". Per Pierluigi Fioretti, consigliere Pdl al Comune di Roma "la bassa adesione allo sciopero" andrebbe invece a dimostrare che "anche gli operatori del settore sono stanchi di farsi rappresentare da chi rifiuta dialogo e confronto per proseguire una sterile politica fatta di attacchi strumentali", affermando inoltre che Nicola di Giacobbe non direbbe il vero quando parla di "sporadici e informali con l'Amministrazione capitolina", ricordando come "presso l'assessorato alla Mobilità ci sono, tutte protocollate, le proposte che loro stessi hanno fatto in occasione della lunga concertazione che ha portato alla delibera sul regolamento del trasporto pubblico non di linea".

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