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Renzi: Uber straordinario. Uritaxi: è concorrenza sleale, senza trasparenza

"Uber è un servizio straordinario, l'ho provato a New York, ne parleremo la prossima settimana" annuncia Matteo Renzi. Il presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, ricorda invece al premier che il servizio Uber manca di trasparenza sul prezzo, sottolineando: "Anche i tassisti hanno una app che si chiama IT Taxi, ma Uber deve rispettare le stesse regole, altrimenti e concorrenza sleale".

"Uber è un servizio straordinario, l’ho provato a New York, ne parleremo la prossima settimana" annuncia Matteo Renzi, commentando la querelle che ha scatenato le cinque giornate di scioperi dei taxi di Milano. Una affermazione che arriva mentre Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, specifica che non è Uber ma solo UberPop ad essere fuori norma. "Evidentemente - commenta Giovanni Maggiolo di Unica Filt Cgil - Renzi non si è informato sulla questione quanto il ministro Lupi, che invece ha riconosciuto i rischi per i cittadini clienti che derivano dall’esercizio abusivo dei taxi". "Il premier Matteo Renzi non sa che un cittadino che richiede un servizio attraverso la app che dichiara di apprezzare, spende molto di più rispetto al taxi" sottolinea invece Loreno Bittarelli, Presidente nazionale Uritaxi, evidenziando: "E' circa il 60% in più. Tra l’altro il prezzo e solo indicativo e può anche crescere vertiginosamente a seconda della disponibilità di veicoli del momento". "Alla faccia della trasparenza e della certezza del prezzo del servizio pubblico! - continua Bittarelli - I costi sono nettamente superiori, perché si inserisce in mezzo un intermediario che lucrando sui lavoratori, fa incrementare i costi finali del servizio per l’utente, cosa proibita invece dalle leggi italiane sul trasporto pubblico non di linea che prevedono che il contratto sia diretto tra il vettore e l’utente. Senza considerare poi l’aspetto fiscale avendo la società la sede in Olanda, ed effettua il servizio utilizzando dei noleggi con conducente che operano in totale spregio delle nostre leggi che regolamentano il settore". Il presidente di Uritaxi ricorda quindi che anche i tassisti hanno una loro app che si chiama "IT Taxi che consente di richiedere direttamente un taxi in tutta Italia e non abbiamo nessuna paura di competere con chiunque, ed accogliamo favorevolmente qualsiasi tipo di innovazione che possa migliorare il servizio per l’utenza, purchè ciò avvenga nel rispetto delle regole come facciamo noi. - osservando - Altrimenti non si tratterebbe più di sana concorrenza, ma di vera e propria concorrenza sleale. Ci auguriamo quindi che il premier possa ravvedersi prendendo atto di queste nostre osservazioni".

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