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Napoli: protesta tassisti. Milano: rinviato sciopero taxi in Settimana della moda

A Napoli circa 200 tassisti hanno oggi protestato contro "l'autorizzazione al car-sharing per le auto elettriche concessa dalla Giunta de Magistris". A Milano, invece, è stato rinviato lo sciopero dei taxi che avrebbe causato disagi nella Settimana della moda, proclamato contro "Uber, il sistema di noleggio con conducente che si prenota con l'applicazione dallo smartphone".

Sono circa 200 i conducenti di taxi che si sono concentrati oggi in piazza del Plebiscito per poi proseguire in corteo davanti palazzo San Giacomo, a Napoli. I tassisti napoletani hanno infatti sospeso il servizio da questa mattina e sono in assemblea permanente per protestare contro "l'autorizzazione al car-sharing per le auto elettriche concessa dalla Giunta de Magistris, con sconti sull'assicurazione ed agevolazioni che a noi sono negate", spiega ai giornalisti presenti Ciro Langella dell'Uti-Consortaxi. Langella però sottolinea che questa "è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso''. In una nota di oggi, l'UriTaxi ha infatti precisato che lo sciopero dei tassisti a Milano non è stato cancellato ma solo rinviato, per "protestare contro 'le irregolarità del noleggio con conducente'", i cosiddetti NCC. Lo sciopero dei taxi a Milano era stato proclamato "contro Uber, il sistema di noleggio con conducente che si prenota con l'applicazione dallo smartphone, ritenuto «concorrenza sleale» dalla categoria". Il sindacato dei tassisti spiega che per "disinnescare il fermo" il Comune di MIlano ha messo "nero su bianco alcuni impegni". UriTaxi ha quindi precisato che "lo stato di agitazione resta", anche per verificare se "l'amministrazione manterrà gli impegni presi". "Questa decisione - afferma Pietro Gagliardi, Unione Artigiani - è stata presa per consentire al Comune il tempo materiale di dare seguito agli impegni presi al tavolo di confronto organizzato a Palazzo Marino oltre che per garantire la legalità e il sereno svolgimento della Settimana della moda. Una scelta che dimostra il nostro senso di responsabilità". La protesta dei tassisti di difendere "il rispetto del pubblico servizio è condivisa a livello europeo" come infine fa notare Giovanni Maggiolo di Unica Cgil. Dall'altra parte c'è la Uber Italia, che sottolinea: "Il noleggio con conducente era un mercato in crisi, noi siamo una tecnologia che ha riportato lavoro. E operiamo nella piena legittimità delle regole: la concorrenza in questo mercato è inevitabile, solo noi siamo i primi in Italia a farla quando a Londra e Parigi ci sono già diversi sistemi come il nostro".

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