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Milano, via Morgagni: fermato aggressore tassista, 50enne del quartiere

La polizia avrebbe fermato il presunto aggressore del tassista 68enne finito in coma dopo un litigio in strada con un passante, nell'incrocio tra via Morgagni e piazza Bacone. Si tratterebbe di un 50enne che abita nel quartiere. Sembrano invece gravi le condizioni del tassista.

Italia sempre più violenta, e ancora una volta a farne le spese la categoria dei tassisti. Dopo il caso del 2010, quando un tassista morì dopo essere stato aggredito violentamente per aver investito un cagnolino senza guinzaglio, ieri un tassista 68enne è finito in coma al pronto soccorso dell'ospedale Niguarda, a Milano, dopo un litigio in strada. Sembra che il tassista oltrepassando l'incrocio fra via Morgagni e piazza Bacone non si sia accorto di una coppia che attraversava sulle strisce pedonali, dopo aver fatto la spesa al supermercato vicino. Stando alle prime ricostruzioni, il tassista dopo averli schivati si sarebbe fermato, forse anche a causa delle reazioni della coppia, tra cui una donna incinta all'ottavo mese. Da qui il litigio, con il pedone, un 50enne che abitarebbe nel quartiere, che colpisce il tassista con ciò che aveva in mano, e cioè delle bottiglie di plastica colme d'acqua. Il tassista, colpito, è quindi caduto all'indietro ed ha urtato la testa contro la ruota di scorta di un'altra auto parcheggiata nella via, rimando a terra. La coppia, però, non avrebbe prestato i primi soccorsi, allontanardosi. L'uomo è arrivato in coma all'ospedale, dove è stato operato d'urgenza alla testa per ridurre l'ematoma. I sanitari definirebbero "molto gravi" le condizioni del tassista. Questa mattina, la notizia che la polizia avrebbe rintracciato e fermato il presunto aggressore.

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