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Milano, tassista aggredito in coma: alto livello di omertà

Un tassista di Milano è ricoverato in coma dopo aver subito delle gravi lesioni alla milza e al polmone a seguito di un'aggressione. Ma il fatto ancora più sconvolgente, se possibile, è "l'impressionante livello di omertà" che hanno riscontrato gli agenti.

Un tassista di Milano, L.M. di 45 anni, è ricoverato in coma dopo aver subito delle gravi lesioni alla milza e al polmone a seguito di un'aggressione. Il tassista era sceso dall'auto per scusarsi dopo aver investito per errore un cagnolino di razza cocker senza guinzaglio. Il ragazzo della proprietaria del cane, di 31 anni che ha già dei precedenti per lesioni personali, si è immediatamente scagliato contro il tassista, tanto da ridurlo in coma ed essere arrestato per tentato omicidio.
Ma il fatto ancora più sconvolgente, se possibile, è "l'impressionante livello di omertà" che hanno riscontrato gli agenti e gli inquirenti che stanno lavorando sul caso.
Alcune persone avrebbero addirittura raccontato che il tassista era caduto da solo, mentre l'automobile di uno dei testimoni che ha raccontato la versione corretta dei fatti è stata bruciata. Un reporter, invece, è stato picchiato con un bastone alla testa, alla spalla e al braccio perché era andato a fotografare l'auto data alle fiamme.
I politici del comune di Milano stanno ora dibattendo su come implementare la protezione per i tassisti, ma la triste vicenda sembra evidenziare un problema ben più ampio, che non riguarda solo la sicurezza delle città ma il progressivo degrado civile e culturale dei cittadini che sembrano non conoscere più valori morali e pietà, per proteggere magari qualche piccolo e squallido interesse personale. Onore e stima al cittadino che ha testimoniato e che ha dimostrato che basta una sola persona per far cadere il castello di carta dell'omertà.

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