le notizie che fanno testo, dal 2010

Milano: muore tassista aggredito. Pisapia dichiara lutto cittadino

E' morto purtroppo il tassista di 68 anni che domenica sera è stato aggredito a Milano per una precedenza negata. Il Comune di Milano ha dichiarato il lutto cittadino. L'accusa per il 48enne aggressore si trasforma quindi in omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. Solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima da parte di tutti i tassisti di Milano.

E' morto purtroppo il tassista di 68 anni che domenica sera è stato aggredito a Milano per una precedenza negata. Il Comune di Milano ha dichiarato il lutto cittadino. "Purtroppo è successo quello che fino all'ultimo, anche quando le speranze erano minime, speravamo non accadesse. La morte di Alfredo Famoso è stata provocata da un gesto assurdo e terribile. Nessuna ragione può spiegare tale comportamento. Ora è il momento di stringerci attorno alla famiglia di Alfredo, che ha perso un marito, un padre, un fratello, uno zio lasciando un vuoto incolmabile" dichiara in una nota Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, sottolineando: "Ieri sono stato a Niguarda e come tutti ho sperato che il sottile filo che teneva in vita Alfredo Famoso non si spezzasse. Milano oggi prova un immenso dolore e come Sindaco ho deciso che nella nostra città ci sarà lutto cittadino, concorderemo la data insieme alla famiglia". "Ora aspettiamo notizie dalla magistratura - ha invece spiegato Fabio, uno dei nipoti del tassista - Abbiamo fiducia nella giustizia. E prima di prendere una posizione o fare commenti, preferiamo che tutto sia chiarito nelle sedi opportune". Con la morte di Alfredo Famoso si complica la posizione dell'uomo di 48 anni che ha colpito il tassista con una confezione d'acqua. L'accusa per l'uomo, infatti, si trasforma in omicidio volontario nella forma del dolo eventuale, e cioè che "l'evento (della morte, ndr) si verifichi". A stabilire le cause esatte della morte del tassista sarà l'autopsia. Secondo alcuni testimoni, l'uomo dopo aver colpito il tassista, rimasto privo di sensi in strada, si sarebbe allontanato fornendo "dati non veritieri". Nessun provvedimento e nessuna accusa invece nei confronti della moglie del 48enne, incinta all'ottavo mese e presente al momento dell'aggressione, perché secondo le testimonianze la donna avrebbe tentato di convincere il marito a non allontanarsi. Esprimono solidarietà alla famiglia di Alfredo Famoso tutti i tassisti di Milano che, come spiega in una nota l'Uritaxi, hanno ricevuto ieri sera l'annuncio della morte del collega sul display delle radio. La Milano delle auto pubbliche s'è fermata quindi per un quarto d'ora, con l'Uritaxi che sottolinea: "Quindici minuti per ricordare Alfredo Famoso, per abbracciare la sua famiglia, per stringersi simbolicamente intorno al figlio Federico, anche lui tassista dell'8585".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: