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Torna ICI prima casa? Porterebbe in casse dello Stato 3,5 miliardi

Sembra che nell'aria ci sia l'idea di reintrodurre l'ICI sulla prima casa e una rivalutazione delle rendite catastali. Tra i primi provvedimenti del governo Monti, infatti, potrebbe esserci la patrimoniale.

Per raggiungere il pareggio del bilancio entro il 2013 il governo potrebbe reintrodurre l'ICI (Imposta comunale sugli immobili), abolita dall'esecutivo Berlusconi nel 2008. Nel documento redatto a cura del ministero dell'Economia dal titolo "Chiarimenti sulla lettera del primo ministro Silvio Berlusconi", che risponde alla lettera spedita dal Commissario UE Olli Rehn dove venivano elencanti 39 punti da chiarire in merito alle riforme che l'Italia si agginge ad adottare, si leggerebbe infatti che "l'aumento del gettito fiscale ottenibile con la reintroduzione dell'ICI sulle prime case è di circa 3,5 miliardi". Nel probabile ultimo atto da ministro dell'Economia, Giulio Tremonti precisa però che la reintroduzione dell'ICI potrebbe essere difficile, a causa del federalismo fiscale, anche se nello scorso Cdm del 24 ottobre scorso era stato approvato un primo decreto delegato che "prevede diverse forme di tassazione dei servizi erogati dalla municipalità ai residenti". Nel documento inviato all'UE, quindi, il ministero dell'Economia sottolinea che "nulla pregiudica la possibilità di adottare un nuovo provvedimento che modifichi il quadro legislativo". Inoltre, pare che nell'aria ci sia anche una rivalutazione delle rendite catastali, tra le idee di una possibile patrimoniale varata da Monti. Insomma, sembra che gli italiani debbano aspettarsi, oltre agli innumerevoli tagli fissati nelle due manovre estive, anche nuove tasse. Forse anche per questo non tutti reputano "una splendida giornata" questo nuovo inizio per l'Italia.

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