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Tax Free Day: a Roma, Firenze, Reggio Calabria, Bologna è 29 settembre

La CNA rivela che il peso delle tasse nel 2014 arriva al 63,1%, con punte fino ad oltre il 74% in città come Roma, Firenze, Reggio Calabria e Bologna. E così, a seconda delle città in cui un artigiano e una piccola e media impresa ha l'azienda, si finirà di lavorare per lo Stato (cioè per pagare le tasse) fino a 9 mesi su 12. Come l'Italia possa crescere continuando ad avere un livello tale di tassazione, non è chiaro.

Come sarà nel 2014 il peso complessivo del fisco (il Total Tax Rate) sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani? Se lo è chiesta la CNA (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) inaugurando il primo "Osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese in 112 Comuni d’Italia", rivelando che nel 2014 il peso del fisco arriverà - dato medio su Italia - al 63,1%, aumentando di quattro punti percentuali rispetto al 2011, quando era al 59,1%. Per gli artigiani e piccole e medie imprese è Roma la città che fa maggiormente lievitare le tasse, visto che nel 2011 registrava una pressione del 65,7% e nel 2014 segna il 74,4%, con un balzo in avanti dell’8,7%. Le altre due città su cui il livello di tassazione incide maggiormente sono Bologna e Reggio Calabria (entrambi al 74,2%), seguita da Firenze al 74,1% (nel 2011 era al 63,9%, tanto che c'è chi si chiederà: ma il sindaco Renzi non aveva detto che aveva abbassato la tasse nella città?). La differenza di incidenza in merito alla pressione fiscale fa sì, quindi, che il cosiddetto Tax Free Day varierà sensibilmente a seconda della città in cui gli artigiani e le piccole e medie imprese lavorano. La CNA evidenzia quindi che se l'impresa si trova a Cuneo, il 25 luglio del 2014 sarà l’ultimo giorno in cui si lavora per pagare le tasse (nel 2011 il fisco si fermava al 22 luglio). Ma se per sfortuna l’impresa si trova in una delle 10 "peggiori" città allora sono guai. A Reggio Calabria, Bologna, Roma e Firenze nel 2014 il fisco chiederà infatti di lavorare per lui fino al 29 settembre. I piccoli imprenditori, quindi, in queste città lavoreranno per il proprio "guadagno" solo 3 mesi su 12. Rispetto al 2011 a Reggio Calabria il fisco si prende 43 giorni in più, a Bologna 35 giorni, a Roma 31 giorni, a Firenze 38 giorni. Nel 2014, quindi, quanto resta alle imprese? La CNA evidenzia che "a conti fatti il risultato fa cadere le braccia". A Cuneo, infatti, che è la città che tratta fiscalmente meglio artigiani e Pmi, dopo aver pagato tutte le tasse i 50mila euro (modello preso in riferimento per i calcoli) diventano, nel 2014 appena 21.190 euro (erano 22.356 nel 2011). Impressionante però vedere che a Roma, i 50mila euro sono diventati solo 12.814 euro (erano 17.139 nel 2011), città seguita da Reggio Calabria con 12.896 (18.810 nel 2011), da Bologna con 12.921 (17.720 nel 2011) e Firenze con 12.938 (18.072 nel 2011). Come l'Italia possa crescere continuando ad avere un livello tale di tassazione, non è chiaro. Ma soprattutto, c'è chi probabilmente si domanda come vengono spesi dallo Stato tutti i soldi che gli entrano solo dal lavoro degli artigiani e delle piccole e medie imprese, che rappresentano lo zoccolo duro dell'economia del Paese.

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