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Tasse: Tax Freedom day 5 giugno 2011. 155 giorni lavorati per il Fisco

Dal primo gennaio, per ben 155 giorni, l'"italiano medio" ha lavorato esclusivamente per pagare le tasse, esattamente 40 giorni in più rispetto al 1980, come calcolano dalla CGIA di Mestre. Dal 5 giugno si lavora per sé, e per pagare i debiti, naturalmente.

C'è un giorno "tutto italiano" che dovrebbe essere festeggiato dai lavoratori quanto il primo Maggio, anche se "in economia" visti i tempi e la pressione fiscale. Si tratta del cosiddetto "Tax Freedom Day", caro agli anglosassoni, ovvero il giorno in cui "si inizia a lavorare per sé" e non per le tasse. Chiaramente il Tax Freedom Day è una "ricorrenza" variabile, visto che questa giornata si "sposta" nel calendario, ma è rarissimo che retroceda anche di un solo giorno. Quest'anno l'Italia lo festeggia domenica 5 giugno. Secondo i calcoli della CGIA di Mestre ad un italiano "onesto" servono ormai ben 155 giorni di lavoro per pagare la tasse, poi il lavoratore incomincia a lavorare per la sua sopravvivenza e per il suo patrimonio (o naturalmente per pagare i debiti). Questa analisi sconfortante porta alla luce una verità che il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi non tace: "Lavorare sino al 4 giugno per lo Stato ci dà l'idea di quanto eccessivo sia il nostro fisco. Ormai sui contribuenti onesti grava una pressione fiscale che arriva a toccare il 51-52%, un carico che non ha eguali in Europa. Solo la Svezia e la Danimarca hanno un livello di tassazione superiore al nostro". E se Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, nelle sue Considerazioni finali tuonava "meno tasse sui lavoratori e sulle imprese italiane", la CGIA di Mestre annuncia i dati del suo rinomato Ufficio Studi che afferma come "su ciascun italiano grava un peso tributario annuo (fatto di sole tasse, imposte e tributi) pari 7.359 euro. Per questo Bortolussi lancia un appello: "Non ci sono giustizia ed equità nel continuare a pagare più degli altri, ricevendo in cambio servizi più scadenti in qualità e quantità. Bisogna abbassare le imposte, combattere l'evasione fiscale e tagliare le inefficienze presenti nel Pubblico impiego, come si sta facendo nei principali Paesi europei".

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