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Riforma correttiva e riforma fiscale: martedì riunione, giovedì al Cdm

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riunirà martedì 28 giugno la maggioranza per definire gli ultimi dettagli della manovra correttiva da oltre 40 miliardi che verrà approvata due giorni dopo (giovedì 30 giugno) durante il Consiglio dei Ministri.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riunirà martedì 28 giugno la maggioranza per definire gli ultimi dettagli della manovra correttiva da oltre 40 miliardi che verrà approvata due giorni dopo (giovedì 30 giugno) durante il Consiglio dei Ministri. Martedì "ci sarà una riunione con il ministro Bossi ed una rappresentanza della Lega, con Angelino Alfano e una rappresentanza del Pdl e del gruppo dei Responsabili", spiegava Silvio Berlusconi da Bruxelles, ma il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel frattempo ha già incontrato i segretari generali di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, per accertarsi che le loro opinioni non fossero cambiate rispetto a quelle espresse durante la manifestazione congiunta della settimana precedente, e cioè "quelle di fare la riforma fiscale integrale, non una riforma parziale", come spiega Bonanni. Il segretario della Cisl conferma di aver portato davanti a Tremonti le loro particolari rivendicazioni, tra cui la richiesta di avere "aliquote meno pesanti e pesi fiscali meglio distribuiti e più leggeri su lavoratori e pensionati" perché, sottolinea ancora Bonanni "noi paghiamo le tasse anche quando non vorremmo pagarle perché abbiamo la ritenuta alla fonte". Raffaele Bonanni spiega che la Cisl ha anche chiesto "l'aumento dell'Iva sui beni di lusso". Prima dell'incontro con Cisl e Uil, il 24 giugno Tremonti si è anche confrontatao con Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, mentre il segretario generale della CGIL Susanna Camusso non sembra essere stata invitata. Stando ad anticipazioni della Reuters, il governo varerà un decreto per un'unica manovra, che però sarà "modulata su più anni". Per i primi due anni (2011 e 2012), infatti, ci sarà un intervento di "soli" 8 miliardi, pare necessari a "rifinanziare spese non iscritte a bilancio". Dal 2013 (quindi a cavallo con le elezioni politiche, fa già notare qualcuno), si interverrà con i rimanenti 35 milardi (o forse anche qualcosa di più), necessari per "per azzerare il deficit nell'arco del biennio successivo", come riporta la Reuters. Giovedì 30, inoltre, verrà approvato anche anche il disegno di legge delega per la riforma fiscale ed assistenziale, atta per reperire ulteriori risorse che serviranno per finanziare la manovra correttiva. Nel mirino della riforma, sembra comunque essersi oltre ai costi della politica un ancora non meglio precisato intervento sull'IVA e sulle pensioni.

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