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Renzi mente su No Tax Day: in Italia nel 2016 le tasse più alte dell'UE

Il 16 giugno Matteo Renzi ha promosso il No Tax Day per convincere gli italiani che con il suo governo si pagano meno tasse. Confartigianato rivela invece che in Italia il carico fiscale è il più pesante dell'Unione europea. Nel 2016 gli italiani pagano 28 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell'Eurozona. Per le imprese poi il il gap fiscale Italia - Europa è persino più ampio.

Il 16 giugno Matteo Renzi ha promosso il No Tax Day, con tanto di banchetti in varie città, per convincere gli italiani che con il suo governo si pagano meno tasse. In realtà non c'era proprio niente da festeggiare visto che in Italia il carico fiscale è il più pesante dell'Unione europea. A confermare ciò che cittadini ed imprese già sapevano è Confartigianato svelando che nel 2016 gli italiani pagano 28 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell'Eurozona, pari a 461 euro di maggiori imposte pro capite. Per le imprese il gap fiscale Italia - Europa è persino più ampio visto che il total tax rate, cioè la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall'impresa al lordo dei profitti, è pari al 64,8%, il più alto nell'UE, superiore a quello della Francia (62,7%) ed Austria (51,7%) e più che doppio rispetto a quello di Slovenia (31,0%) e Svizzera (28,8%).

A gravare sulla pressione fiscale anche il prelievo a livello locale poiché tra il 2011 e il 2015 le imposte dirette e indirette di tutte le Amministrazioni pubbliche sono aumentate del 6%, trainate dall'incremento del 27,2% (+14,8 miliardi di euro) dei 5 principali tributi locali cioè Irap, addizionali Irpef, IMU e Tasi. Ad essere maggiormente vessate dalle tasse non sono poi le multinazionali ma le piccole imprese con meno di 20 dipendenti che pagano un'aliquota fiscale complessiva su Ires ed Irap del 32,8%, superiore di 5,2 punti rispetto al 27,6% delle imprese di medio-grande dimensione, con 50 addetti ed oltre.

Come se non bastasse, gli imprenditori devono fare i conti anche con la burocrazia: in Italia infatti per pagare le tasse si spendono (letteralmente) 269 ore all'anno, 92 ore in più delle 177 ore della media Ocse. A rendere ancora più ostile (se possibile) il "fare impresa" in Italia il fatto che il cuneo fiscale sul costo del lavoro dipendente è pari al 49%, di 13,1 punti superiore al 35,9% della media Ocse.

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