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Nel 2014 pressione fiscale al 44%. Imprese: all'anno 110 miliardi di tasse

La Cgia di Mestre calcola che ogni anno le imprese italiane pagano 110,4 miliardi di tasse ogni anno, ed hanno uno sforzo fiscale maggiore rispetto agli altri Paesi dell'Europa. Inoltre, nel 2014 la pressione fiscale è destinata ad aumentare e toccherà il record storico del 44%

Le imprese italiane pagano 110,4 miliardi di tasse ogni anno, calcola la Cgia di Mestre, con il suo presidente Giuseppe Bortolussi che precisa: "In Europa le nostre aziende subiscono lo sforzo fiscale più pesante". Nel 2014 la pressione fiscale è destinata ad aumentare e toccherà il record storico del 44%. Rispetto al 1980, l'aumento del carico fiscale sui contribuenti italiani è stato di ben 12,6 punti percentuali. La Cgia evidenzia che "solo le aziende tedesche pagano in termini assoluti più delle nostre, anche se va ricordato che la Germania conta oltre 80 milioni di abitanti: 20 milioni in più dell'Italia". "Nonostante la giustizia sia poco efficiente, il credito sia concesso con il contagocce, la burocrazia abbia raggiunto livelli ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione sia la peggiore pagatrice d'Europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, la fedeltà fiscale delle nostre imprese è al top" precisa Bortolussi, che conclude: "Gli effetti legati alla rivalutazione delle rendite finanziarie, all'aumento dell'IVA, che nel 2014 si distribuisce su tutto l'arco dell'anno, all'introduzione della Tasi e, soprattutto, all'inasprimento fiscale che graverà sulle banche, compensano abbondantemente il taglio dell'Irap e gli 80 euro lasciati in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi. Alla luce di tutto ciò, la pressione fiscale di quest'anno è destinata a salire di 0,2 punti percentuali rispetto al livello raggiunto l'anno scorso".

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