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Napoli: uomo si spara, 15mila euro debiti: "dignità vale più di vita"

Ha tentato di suicidarsi sparandosi alla testa, ed ora versa in gravissime condizioni, un uomo di 72 anni di Pozzuoli, dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 15mila euro. Lascia un biglietto: "La dignità vale più della vita".

Versa in gravissime condizioni un uomo di 72 anni che si è sparato un colpo alla testa perché "la dignità vale più della vita" come ha scritto su un biglietto diretto ai familiari. All'origine del tentato suicidio ci sarebbe, ancora una volta, una cartella esattoriale ricevuta poce settimane fa, del valore di 15mila euro, come riferisce il figlio. Attualmente il 72enne, di Pozzuoli, è ricoverato all'ospedale Loreto Mare di Napoli.
Il tentato suicidio è avvenuto nell'officina dove ripara le barche, a Napoli. Stando alle prime dichiarazioni, sembra che l'uomo, di norma, il sabato mattina vada in barca ma i familiari, avendo notato le chiavi dell'imbarcazione che erano rimaste a casa e non ricevendo risposta dal cellulare dopo diversi tentativi di chiamata, si sono allarmati. I familiari dell'uomo hanno così allertato i carabinieri, che hanno trovato il corpo dell'uomo riverso nell'officina.
E' di solo un giorno fa la notizia che dall'inizio dell'anno, secondo i dati della CGIA di Mestre, sono già 32 gli imprenditori che si sono suicidati a causa della crisi economica e dei debiti. Il 4 maggio a Bologna, invece, hanno sfilato in corteo quelle ormai ribattezzate le "vedove della crisi economica", alle spalle di uno striscione bianco con al centro la foto di Giuseppe Campaniello, l'imprenditore che si è dato fuoco davanti all'Agenzia delle Entrate del capoluogo emialiano. Tiziana Marrone, vedova di Campaniello, sottolinea come il marito, e purtroppo le sempre più persone che decidono di suicidarsi. "non sono esaltati né pazzi né depressi. Prendono atto della situazione e decidono di farla finita, sono disperati".

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