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Maroni: IMU con aliquota zero si può fare, non è evasione fiscale

L'IMU continua ad essere al centro del poco dibattito politico, forse anche perché le amministrative sono alle porte. E Maroni annuncia: "Non pagare l'IMU si può fare e non è evasione fiscale, basta applicare l'aliquota zero".

"Noi abbiamo studiato delle misure previste dalla legge che consentono ai nostri sindaci di applicare l'aliquota zero e quindi di dire ai cittadini 'voi potete non pagare l'IMU e potete legalmente non pagare l'IMU'. Invito tutti quelli che parlano di questa iniziativa come di evasione fiscale a stare attenti perché non è evasione fiscale e ad informarsi bene prima di dire delle sciocchezze" tuona Roberto Maroni.
Il riferimento a "non dire sciocchezze" sembra diretto ovviamente al premier Mario Monti, che pare alquanto indispettito per la rivolta dei sindaci (http://is.gd/aNxhpo) che considerano l'IMU una tassa non solo ingiusta ma anche una "patrimoniale occulta", come sottolinea l'ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani).
Da Verona, poi, Roberto Maroni ricorda che "il 25 maggio è convocata l'assemblea degli amministratori della Lega Nord, compresi i nuovi sindaci eletti" dove si decideranno "le varie azioni contro la politica fiscale del governo", anticipando che "tra le varie proposte c'è quella di licenziare Equitalia, che alcuni sindaci hanno già attuato, perché Equitalia considera gli imprenditori in difficoltà come dei pericolosi delinquenti. Non si fa così, vogliamo licenziare Equitalia e sostituirlo con la raccolta delle risorse da parte dei Comuni o, come ha proposto il presidente Cota in Piemonte, con una società regionale per la riscossione gratuita dei tributi".
Tra le intenzioni della Lega Nord, infine, c'è anche quella di violare simbolicamente il patto di stabilità, con Maroni che sottolinea che "se a violare il patto di stabilità è un solo Comune, arriva la Guardia di finanza, ma se a violarlo sono seicento sindaci, si cambia il patto di stabilità - rivelando - Anche i sindaci di altri partiti hanno aderito alla nostra iniziativa di protesta fiscale".
Continua a professarsi contro l'IMU anche Angelino Alfano, e in una lettera indirizzata ai sindaci annuncia che "il Pdl promuoverà ogni iniziativa politica, affinché sia eliminata la tassazione sull'abitazione principale".
Angelino Alfano ammette che in realtà l'IMU è una invenzione del precedente governo, guidato da Silvio Berlusconi, ma precisa che non fu ideata per applicarla alla "prima casa e senza la rivalutazione delle rendite catastali", promettendo che la lotta del Popolo della libertà continurà per rendere l'imposta solo "una tantum" e "da non replicare nel 2013", oltre a cercare di far mantenere "invariata l'aliquota" su cui verrà calcolata la prima rata.
Anche Il PD di Pier Luigi Bersani gioca quindi la carta IMU, affermando che la loro "proposta è di alleggerire l'IMU e affiancarle un'imposta personale sui grandi patrimoni mobiliari" perché "è necessario lasciare l'IMU ai Comuni, semmai diminuendo i trasferimenti dello Stato, così da costituire una base di autonomia impositiva dei Comuni".
Per Pier Ferdinando Casini, che sembra un fan "sfegatato" del governo Monti, non sembra molto felice di queste "esternazioni" che reputa da "campagna elettorale" annunciando che chiederà "un appuntamento a Bersani e a Berlusconi per sapere se vogliono sostenere il governo e vogliono andare avanti o se ogni giorno vogliono trovare un modo per distinguersi".
"Io credo che bisogna continuare a rafforzare lo sforzo di Monti - insiste quindi Casini - che naturalmente sa bene come tutti noi che c'è una pressione fiscale insostenibile ma che questo avviene a causa dei tanti che non pagano le tasse".
Bersani risponde però prontamente affermando che "anche Casini si dedica alla pretattica" confermando che per il PD, che "non è gente che trama alle spalle", le elezioni si faranno nel 2013 e non prima.
Non si fa attendere anche la reazione del Pdl, con Maurizio Lupi che fa notare come "il presidente Casini ha uno strano modo di concepire il ruolo e le responsabilità della politica e il sostegno leale al governo tecnico guidato da Mario Monti" perché "per lui significa ratificare tutto quello che viene proposto senza battere ciglio, per il Pdl invece fare politica significa proporre, modificare, se necessario criticare e poi far sì che sia Monti a fare sintesi, ben sapendo che l'obiettivo resta sempre quello di avere a cuore il bene del paese e dei cittadini".
"Parlare di IMU o di compensazione a favore delle imprese - ha aggiunto il vice presidente Pdl della Camera - non è demagogia fiscale ma fare politica attenti alla realtà. Ai tanti italiani che oggi sono in difficoltà e che hanno bisogno del nostro aiuto per uscire dalla crisi".

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