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Manovra "insopportabile"? Da tassa sui SUV ai tagli agli enti locali

Arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri la manovra correttiva, di oltre 40 miliardi di euro, che servirà per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014. Una manovra di "carattere recessivo", secondo la CGIL.

Arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri la manovra correttiva, di oltre 40 miliardi di euro, che servirà per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014. Ma già in questi giorni sono cominciate a trapelare indiscrezioni riguardo alcuni punti e forse un po' a sorpresa è arrivata la notizia che la manovra introdurrà una tassa sui SUV e sulle auto più potenti, anche se d'altronde già da metà giugno qualcuno aveva forse già intuito che tra le idee di Tremonti c'era quella di andare a "colpire" chi possedeva macchine di grossa cilindrata. Dalla platea dell'assemblea di Confartigianato, infatti, il ministro dell'Economia aveva avvertito che a "chi aveva il gippone", intendendo proprio i SUV, andavano perlomeno "tolti gli assegni". Di assegni, nella manovra correttiva, sembra non si parli, ma pare che la norma prevederà "un'addizionale annuale erariale della tassa automobilistica, che interesserà i veicoli di potenza superiore ai 125 kw (circa 170 cavalli)" e che "si applicherà a ogni chilowatt superiore i 125" mentre "in caso di mancato pagamento si applica una sanzione pari al 30% dell'importo non versato", come riporta La Stampa. Nella manovra pare che ci sarà anche il cosiddetto "pacchetto Equitalia", che dovrebbe prevedere, per esempio, lo stop delle riscossioni coattive delle quote latte, il raddoppio dei termini dell'esecuzione immobiliare ma anche l'eliminazione di tale obbligo, oltre a stabilire che il contribuente non perderà il diritto alla rateazione se ritarderà un versamento non superiore a 100 euro. E se sull'aumento dell'IVA e dell'età pensionabile delle donne se ne parlerà in seguito, pare invece certo che vi saranno nel prossimo biennio grossi tagli agli enti locali e alle Regione, pari a 9 miliardi di euro, anche se sembra che i Comuni "virtuosi" non subiranno "stangate". Perché infatti di "stangata" parla la Federconsumatori e l'Adusbef, che in una nota congiunta analizza la manovra correttiva di Giulio Tremonti e le sue "ricadute negative sui redditi delle famiglie italiane già colpite duramente dalla crisi economica". Stando ai loro calcoli (http://is.gd/lBgusB) la "manovra comporterà una perdita di potere di acquisto di 927 euro annui". Ma anche per la CGIL la manovra "è di carattere recessivo", ed è Susanna Camusso a spiegarne i due principali motivi, cioè "la difficoltà di ripresa dell'attività e dell'occupazione, e la bassa crescita, che provocherà un continuo inseguimento del debito". "Siamo molto preoccupati dell'impatto della manovra sul Paese" continua la Camusso in conferenza stampa, perché "una manovra così rappresenta per il Paese delle forme di insopportabilità sociale", annunciando che la CGIL si impegnerà nel prossimo mese "in forme di mobilitazione". Se è infatti vero che, come sottolinea Giorgio Napolitano, "chi prende delle decisioni oggi sulla situazione economica si prende delle responsabilità anche per domani", il rischio è che comunque a farne le spese siano sempre i cittadini, che le manovre non possono far altro che subirle.

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