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IMU e TARES: stangata tra giugno e luglio. A rischio vacanze?

Non si finisce di pagare le tasse che già si calcola quanto ci costeranno quelle dell'anno dopo. A fare i conti su IMU e TARES è la CGIA di Mestre che lancia l'allarme: "A rischio le vacanze estive di molte famiglie, con ricadute sul turismo".

"A rischio le vacanze estive di molte famiglie, con ricadute molto negative sulla principale industria italiana: il turismo". A lanciare l'allarme è la CGIA di Mestre, che anticipa quello che molti italiani vorrebbero dimenticare, e cioè il pagamento delle tasse, vecchie e nuove. Piange ancora il portafoglio (e non solo) a causa dell'ultima rata dell'IMU, corrisposta a dicembre 2012, che la CGIA di Mestre ricorda come la prima rata dell'imposta ha come scadenza giugno, solo pochi giorni prima dalla prima maxi rata della TARES , la nuova tassa sui rifiuti. Si prospetta quindi una estate molto "calda", evidenzia la CGIA di Mestre, soprattutto a causa del peso economico che le scadenze fiscali "scateneranno" tra giugno e luglio 2013. Solamente per queste due imposte le famiglie dovranno "sborsare", rivela la CGIA di Mestre, "3,7 miliardi di euro: poco più di 2 miliardi per il versamento dell'IMU e quasi 1,7 miliardi di euro per il pagamento della prima maxi rata della Tares". Sul versante IMU potrebbe cambiare qualcosa (ma non di molto) a seconda di chi vincerà le prossime elezioni politiche 2013, visto che il PDL di Silvio Berlusconi promette di abolire l'imposta sulla prima casa, mentre il PD di Bersani e il centro di Monti ipotizzano rispettivamente l'esonero della tassa per chi paga fino a 500 euro o maggiori detrazioni. Ma a pesare (anzi svuotare) nelle tasche degli italiani anche la TARES, il cui versamente inizialmente era stato pensato in 4 rate, a gennaio, ad aprile, a luglio e ad ottobre, mentre "le ultime modifiche legislative approvate nei giorni scorsi dal Parlamento hanno stabilito che il versamento della prima rata dovrà avvenire non prima del mese di luglio". E qualcuno a questo punto spera anche dopo. "Se teniamo conto che tra giugno e luglio è prevista anche l'autoliquidazione IRPEF – che tra il saldo 2012 e l'acconto 2013 costerà ai contribuenti 8,5 miliardi di euro circa – e che dal 1 luglio è ormai certo l'aumento di un punto percentuale dell'aliquota IVA – dal 21% al 22% – il quadro che si prospetta la prossima estate è molto preoccupante" conclude il segretario della CGIA Mestre, Giuseppe Bortolussi.

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