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IMU: aliquote base per prima rata 18 giugno. Stangata a dicembre

L'allarme dei Caf è stato recepito, e nel dl semplificazioni fiscali si è stabilit che la prima rata dell'IMU su pagherà calcolando l'aliquota base. A dicembre, per il saldo, ci sarà invece la stangata.

La prima rata dell'IMU si pagherà calcolando l'imposta partendo dall'aliquota più bassa, che per la prima casa è del 4 per mille mentre per gli altri immobili è del 7,6 per mille. Dopo l'allarme lanciato dai Caf (http://is.gd/IO2tec), è stato dato infatti martedì 3 aprile il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato all'emendamento al DL semplificazioni fiscali che consentirà di pagare gli acconti di giugno dell'IMU sulle aliquote base. La prima rata IMU, che dovrà essere versata entro il 18 giugno, verrà quindi calcolta partendo dalle aliquote di base con la detrazione di 200 euro, a cui si sommano ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni.
A dicembre, poi, in occasione del saldo IMU, i conti eventualmente verranno corretti, poiché i Comuni dovranno decidere entro il 30 settembre se diminuire o aumentare (opzione per molti molto più probabile) l'aliquota in base alla quale viene calcolata l'intera IMU. A questa cifra finale verrà sottratto l'acconto versato a giugno, ma presumibilmente il saldo sarà quindi molto più gravoso rispetto alla prima rata.
E' stato inoltre spostato dal 31 luglio al 10 dicembre il termine entro il quale il governo dovrà emanare il decreto per eventuali modifiche alle aliquote IMU, decisione che avverrà analizzando il gettito di entrate della prima rata.
Una proroga stabilita per avere un quadro completo della situazione, visto che gli accatastamenti per l'IMU agricola ha come termine ultimo il 30 novembre. Entro tale data, infatti, dovranno essere accatastati, oltre ai terreni agricoli, anche tutti i fabbricati a uso agricolo, su cui peserà un'aliquota IMU ancora non completamente definita perché la norma prevede un "prelievo commisurato alle previsioni del governo".
Esenti dal pagamente dell'IMU tutte le abitazioni inagibili, accatastate come F2, poiché è stato approvato in Commissioni Bilancio e Finanze del Senato un emendamento al DL fiscale.
Resta ancora aperta, invece, la questione dell'IMU per gli anziani che dimorano presso una casa di riposo, poiché per effetto dell'articolo 13 della norma sul decreto "Salva Italia" questi dovrebbero pagare l'imposta calcolando l'abitazione come seconda casa, e quindi con un aliquota più alta.

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