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IMU Sardegna e Sicilia incostituzionale: mozione per bloccare la tassa

"L'IMU è incostituzionale e non può essere applicata in Sardegna", e in Sicilia , sostiene il deputato del Pdl Mauro Pili, presentando una mozione in attesa della sentenza della Corte Costituzionale.

Sardi e siciliani attendono naturalmente con ansia che qualcuno, dal governo, dia una risposta ai molti quesiti che in questi giorni vengono posti riguardo l'IMU da applicare nelle Regioni a Statuto autonomo.
Il deputato sardo del Pdl Mauro Pili, intervenendo a Montecitorio, sostiene infatti che l'IMU "lede i principi costituzionali che regolano i rapporti tra lo Stato e le Regioni Speciali".
"L'IMU è incostituzionale e non può essere applicata in Sardegna (e in Sicilia, ndr)" afferma secco in una interrogazione parlamentare Mauro Pili, ricordando che "lo Statuto sardo assegna la competenza esclusiva in materia di finanza locale alla regione" e per questo "il governo deve bloccare immediatamente i provvedimenti e dare immediata copertura finanziaria agli enti locali" perché "se non lo facesse si renderebbe responsabile di un vero e proprio attentato allo Statuto della Sardegna".
Il deputato del Pdl insiste sottolineando quindi come "lo Stato applica l'art.8 dello Statuto Sardo in modo unilaterale, scaricando sulla Sardegna il costo della sanità e la continuità territoriale e bloccando in tutti i modi i trasferimenti pure previsti da quella stessa norma" divenendo infine uno "Stato strabico che applica quel che gli conviene e disattende quello che non gli interessa".
Nel ricordare a Mario Monti che "la Corte Costituzionale ha ribadito che la competenza della Regione Sardegna in materia di finanza locale è esclusiva e come tale deve essere tutelata", Mauro Pili annuncia che "è indispensabile reagire con forza e determinazione impugnando in tutti i modi" il provvedimento sull'IMU.
Per questo motivo Mauro Pili presenta una "Mozione sull'inapplicabilità e incostituzionalità dell'IMU in Sardegna" , sottoscritta da deputati sardi come Bruno Murgia, Settimo Nizzi, Carmelo Porcu, Paolo Vella ma anche da quelli siciliani come Nino Germanà, Gabriella Giammanco, Enzo Gibiino, Vincenzo Antonio Fontana, Dore Misuraca.
Pili invita i consiglieri comunali a sottoscrivere la mozione per poi depositarla alla segreteria comunale.
"La mobilitazione sarà in ogni sede e a tutti i livelli, da quella parlamentare a quella comunale" assicura però il deputato del Partito della libertà, promettendo che "all'azione istituzionale e popolare farà seguito quella nei tribunali amministrativi perché venga sollevata una questione di legittimità costituzionale", spiegando che sono già tanti i cittadini che hanno espresso l'intenzione di voler fare ricorso al TAR contro la tassa.
Il 6 novembre, comunque, la Corte Costituzionale si esprimerà sul decreto "Salva Italia", ma la stessa Corte sembra aver già di fatto bocciato l'applicazione dell'IMU nelle Regioni a Statuto Speciale quando il 21 marzo scorso ha depositato una sentenza dove lascia intendere che lo Stato, quando tratta di federalismo, deve "negoziare" con le Regioni a Statuto Speciale.
In base anche a tale sentenza, il fatto che nel "Salva Italia" si è stabilito senza concertazione con le Regioni a Statuto Speciali che l'IMU per le seconde case vada per il 50 per cento nelle casse dello Stato, lascia pensare che probabilmente la Corte Costituzionale boccerà la legge così come è stata redatta.
L'assessore regionale siciliano Gaetano Armao sottolinea che "fino a tale pronuncia rimane tuttavia una norma vigente e quindi si deve pagare" precisando però come sia "da condividere l'orientamento dei deputati nazionali che hanno chiesto al Governo Monti di rimuovere la norma", invitando lo stesso a "chiarire subito".

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