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IMU 2012 ricorso Codacons al Tar partendo da Roma, Catanzaro e Napoli

Il calcolo dell'IMU crea confusione. Il Codacons deposita un ricorso al Tar per annullare il balzello perché sarebbe "un illegittimo prelievo coattivo". E soprattutto una "tassa di scopo" di cui però non è stato definito l'obbiettivo concreto.

Quando pagare l'IMU? Dove? Come? Queste le domande che gli italiani si pongono in questi giorni, con un disorientamento crescente sul calcolo della nuova tassa.
La maggior parte dei cittadini non comprende neppure, a buon diritto, dove vadano a finire i soldi della nuova tassa, né esattamente quale importo "totale" di debba versare dato che la terza ed ultima rata, a quanto si sa, sarebbe "ballerina", cioè teoricamente "aumentabile a piacere" dai Comuni ed eventualmente dallo Stato.
La corsa al rialzo dell'IMU, anche se silente, è ormai una realtà in molti Comuni, fino ad arrivare, in qualche caso, ad una vera e propria stangata.
Le date da ricordare sono comunque il 18 giugno, giorno in cui scade il termine per il pagamento dell'acconto della prima rata; il 17 settembre per la seconda rata; e la terza rata, quella che dovrebbe essere più pesante, si pagherà il 17 dicembre.
Il Codacons intanto cerca di "annullare" il pagamento della tassa e comunica dal suo sito che ha notificato il 6 giugno un ricorso al Tar del Lazio in cui "si chiede di bloccare i provvedimenti che hanno introdotto l' imposta in questione, partendo dalle delibere comunali di tre città: Roma, Catanzaro e Napoli".
Lo schema del ricorso è abbastanza prevedibile, e ricalca il buon senso comune. Sostanzialmente ci si chiede infatti perché l'IMU che è una "tassa di scopo" non abbia in realtà uno "scopo" chiaro, o meglio il perché "sia stata decisa contro la legge e senza la previa individuazione delle precise opere pubbliche che l' imposta dovrebbe andare a finanziare, in palese violazione della normativa vigente", come si legge nel sito del CODACONS .
Il Codacons scrive nel ricorso che "I provvedimenti impugnati devono ritenersi del tutto illegittimi in quanto lesivi dei primari principi costituzionali di imparzialità e di buon andamento dell' attività e dell'organizzazione amministrativa, laddove impedisce di fatto 'l' accesso del risparmio popolare alla proprietà dell' abitazione'. Sia a livello statale che locale i provvedimenti ledono gravemente i diritti primari dell' individuo, che nella maggior parte dei casi si vedranno costretti a vendere i propri beni, magari alle Banche, che nonostante siano proprietarie di immobili prestigiosi sono esenti dal pagamento dell' IMU! Per quanto esposto appare evidente come l' IMU debba considerarsi un illegittimo prelievo coattivo, per la ragione che non considera la 'capacità contributiva' del cittadino".
I Caf del Codacons sono aperti sul territorio e, si fa sapere dal sito dell'Associazione dei consumatori, si può ottenere gratuitamente il calcolo dell'IMU.
A questo proposito afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons: "Si tratta di una iniziativa nata per aiutare i cittadini alle prese con questo nuovo balzello l' odiosa tassa introdotta dal governo Monti sta creando infatti confusione e allarme tra i contribuenti italiani, che a pochi giorni dalla scadenza non sanno se rientrano tra coloro che devono pagarla e l' esatto importo da corrispondere allo Stato".

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