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Fisco, Siniscalco: sì a linea Tremonti del rigore, no a taglio tasse

L'ex ministro dell'Economia Domenico Siniscalco, non ha dubbi: "Oggi rispetto al 2004, penso che ancor meno si possa fare un taglio netto delle tasse", trovandosi d'accordo in una riforma del fisco che percorra la "linea tremontiana del rigore".

L'ex ministro dell'Economia nei precedenti governi Berlusconi, Domenico Siniscalco, non ha dubbi: "Oggi rispetto al 2004, penso che ancor meno si possa fare un taglio netto delle tasse - aggiungendo - Credo che si possa riformare il fisco, nel senso di spostare il carico fiscale, renderlo più efficiente ma trovo che le linea tremontiana del rigore sia di fatto imperativa". Intervenendo a "L'intervista" di Maria Latella su Sky Tg24 sottolinea come "il legame tra politica ed economia sia molto stretto", spiegando che "quando tutto va bene l'economia rende possibili molti sogni, molte riforme alla politica. Quando la situazione è di lenta crescita, la politica è molto vincolata perché non ci sono soldi". Siniscalco è quindi convinto della necessità della "riforma del fisco", evidenziando però che da una parte servirebbe "una rimodulazione che alleggerisca il carico troppo pesante sugli onesti e sui produttori" mentre dall'altra ci sarebbe "da intervenire sull'evasione e sistemare qualcosa sulle aliquote". Domenico Siniscalco sembra quindi favorevole alla possibile idea di Giulio Tremonti, che pare intenzionato a tagliare 1 o 2 punti sulle aliquote più basse dell'IRPEF, andando però ad aumentare sempre di 1 o 2 punti l'IVA. Anche perché l'IVA è una tassa che ogni cittadino-consumatore, si ritrova in ogni bene e merce acquistata, e quindi le casse dello Stato potrebbero riempirsi più facilmente.

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