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Estetiste abusive: manifesto shock per la campagna di CNA Fano

La piaga delle "estetiste abusive" può anche creare delle piaghe. Con questa sintesi si potrebbe riassumere l'iniziativa della campagna della CNA di Fano che con "Vittima di un abusivo" non vuole solamente sottolineare il danno economico delle estetiste non regolari ma anche i pericoli per la persona.

Il manifesto della CNA di Fano è senz'altro emblematico. Una donna dal rossetto perfetto che urla di dolore e rabbia, il suo viso è completamente bendato da una garza per fasciature, segno probabilmente di recenti esiti, magari cicatriziali, per via di mani poco esperte (http://is.gd/FZZ1nM). Mani di "estetiste abusive" un fenomeno che si sta sempre più affermando in tempi di crisi economica nonché etica e sociale. Essere estetiste, soprattutto oggi, è un mestiere serio e difficile che comporta non solo una formazione specifica, ma anche un'igiene impeccabile che deve essere garantita al cliente. La CNA di Pesaro, una delle associazioni imprenditoriali più importanti del centro Italia con più di 5400 imprese iscritte, insieme al Comune di Fano e al sostegno di Banca Suasa lancia la campagna "Vittima di un abusivo" ovvero una "campagna di sensibilizzazione contro i danni provocati da estetiste non regolari". In numeri dell'abusivismo in questo settore sono sconcertanti: "Si stima che a Fano la percentuale delle imprese irregolari arrivi al 40-50% di quelle regolari. In pratica su 10 aziende regolari ce ne sono 4/5 abusive" si legge in una nota dell'Associazione. Immaginabile il danno erariale e la beffa per tutto il comparto legale, che ne viene umiliato. Nella nota del CNA si legge, a proposito di evasione, a quanto ammonti il "nero" in Italia: "E' stato calcolato che nel nostro Paese l'evasione effettiva è pari a 14,33milioni all'ora: 344 milioni al giorno, 125.5 miliardi all'anno". "Vittima di un abusivo" oltre all'azienda legale "che rispetta leggi sempre più severe, paga le tasse, i contributi, che ha una qualifica, che ha studiato, che si aggiorna, che spende, investe, crea occupazione e ricchezza" come osserva Luciana Nataloni responsabile CNA Benessere e Sanità "è soprattutto la persona qualunque che non sa, non conosce i rischi i pericoli che corre rivolgendosi a persona non qualificata". E i pericoli sono davvero molti, tanto da giustificare quelle bende del manifesto. Continua Luciana Nataloni: "Non tutti sanno infatti che chi si rivolge ad estetiste irregolari può subire danni, a volte anche permanenti e irreparabili. Non dimentichiamo che dermatiti ed altre malattie della pelle (micosi, funghi, allergie, macchie cutanee), sono spesso all'origine di queste frequentazioni. Così come molti utenti degli irregolari non sanno che queste patologie sono causate da epilazioni non corrette; prodotti non testati e, a volte, scaduti. Ma non basta. Epatite C o Aids possono essere trasmessi da strumenti per manicure e pedicure contaminati e non sterilizzati. Così come traumi muscolari o danni ai capillari possono essere causati da massaggi non professionali".

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