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Condono tombale 2013, Berlusconi: ok. E così si riparte da zero

Silvio Berlusconi oltre a cancellare e rimborsare l'IMU sulla prima casa promette un condono tombale se vincerà le elezioni 2013. Un condono che potrebbe far ripartire da zero l'Italia, buona parte della quale "affossata" nei debiti.

Silvio Berlusconi comincia ad allettare l'elettorato italiano negli ultimi giorni di campagna elettorale. Oltre a promettere la cancellazione ed il rimborso sull'IMU prima casa, intervenendo a "L'Aria che tira" su La7 sembra portare davvero una ventata di freschezza in una Italia immobile, perché dentro l'occhio del ciclone. Oltre a proporre di "vendere a prezzi contenuti la case popolari alle famiglie che le abitano", Silvio Berlusconi annuncia di essere "assolutamente d'accordo per un condono tombale" perché ormai "Equitalia è veramente un rullo compressore". Il condono tombale, precisa infatti Berlusconi, è una proposta che da anni ha provato a mettere in atto ma che è sempre stata "avversata dalla sinistra in una maniera totale".

Ma cosa significa condono tombale? Da Wikipedia: "il condono è un provvedimento tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l'annullamento di una pena o di una sanzione, e si compie con il pagamento di una certa somma di denaro (...) Il condono fiscale (o 'condono tributario') è un dispositivo che ha come oggetto principale le tasse. Sana comportamenti illeciti o irregolari effettuati dal contribuente e riguarda, soprattutto, dichiarazioni dei redditi errate, infedeli o assenti. Talvolta può riferirsi solo ad alcune tipologie di violazioni; quando, invece, sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco, assume il nome di 'condono tombale' ". In altre parole, ciò che sembra prospettare Silvio Berlusconi, se vincerà le elezioni 2013 (24 e 25 febbraio), è un decreto che sanerà definitivamente la posizione del contribuente dinanzi al fisco, probabilmente pagando solo una parte del dovuto invece che l'intero importo richiesto, spesso maggiorato da pesanti interessi.

Pier Luigi Bersani ha già detto che con lui al governo, invece, non ci saranno più condoni. Ma il condono, è solo un "regalo" per gli evasori? Qualche "premio" il condono tombale, in effetti, potrebbe elargirlo, ma è anche vero che, in tempi di crisi, darebbe davvero una boccata d'ossigeno agli italiani, molti dei quali sono indietro con il pagamento delle tasse semplicemente perché non avevano soldi per pagarle, pur volendo. Quando si riflette sull'opportunità di tali provvedimenti, infatti, non bisognerebbe pensare solamente a chi ha commesso illeciti volontariamente e che saranno di conseguenza sanati (senza il condono probabilmente continuerà ad esserci illecito, e ciò non porterà comunque niente nelle casse dello Stato) ma anche, e soprattutto, a chi vuole rimanere nel lecito e che attende una possibilità per poter ricominciare tutto daccapo, senza il peso angosciante di interessi che crescono ogni giorno che passa.

C'è poi chi potrebbe pensare che il condono tombale sia uno schiaffo per chi ha sempre pagato le tasse. Piuttosto, il condono, in un periodo di crisi come questa, potrebbe invece essere visto come una carezza verso chi non è stato così "fortunato" (molte volte in mezzo a tantissimi sacrifici) da riuscire a pagare tutto quello che lo Stato chiedeva. Se poi tra questi c'è anche qualche evasore volontario, probabilmente la riconciliazione nazionale varrebbe bene il patto. La lotta tra poveri non servirà infatti ad arricchire l'Italia. Un condono tombale, invece, non affosserà ulteriormente il Paese ma forse potrebbe farlo ripartire da zero, cancellando davvero tutte le negatività (anche in senso bancario).

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