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Capezzone: tra Tasi e aumento rendite finanziarie peggio di una patrimoniale

Daniele Capezzone, deputato di Forza Italia, precisa che "tra tasse sulla casa e tasse sul risparmio siamo già oltre la patrimoniale da 40 miliardi invocata per anni dalla sinistra", visto che la Tasi avrà "impatto su mercato degli affitti" mentre con l'aumento delle tasse sulle rendite finanziarie "si premia il finanziamento improduttivo".

"Il combinato disposto della Tasi e dell'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie annunciato dal Governo rischia di vanificare il positivo sforzo per rimettere 10 miliardi di euro nelle tasche di 10 milioni di italiani. Tutte le stime, infatti (ultima in ordine di tempo quella diffusa oggi da Creef-Federconsumatori) indicano che la Tasi sarà un vero e proprio salasso, nelle principali città e sulle case di minor valore persino più pesante dell'IMU" sottolinea in una nota Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera di Forza Italia. Capezzone sottolinea infatti che per quanto riguarda le seconde case, con la Tasi "in ben 10 città si arriverà a pagare oltre i 2mila euro, con punte di 4mila a Roma e 3mila a Torino. - evidenziando - Chiunque può immaginare quale impatto avrà sul mercato degli affitti". Per quanto riguarda le rendite finanziarie, Capezzone precisa che "l'aumento dal 20 al 26% dell'aliquota fiscale su plusvalenze, interessi e dividendi punisce gli investimenti in capitale di rischio, che sono il contrario di ciò che si intende per 'rendita', mentre lasciando immutato al 2,5% il prelievo sui titoli di Stato si premia il finanziamento improduttivo, e praticamente privo di rischio, del debito pubblico". Capezzone chiarisce quindi che "è lo Stato che fa concorrenza sleale alle imprese" perché "la rendita vera viene incentivata a danno di chi scommette sull'economia reale - aggiungendo - Se poi l'aumento dovesse riguardare anche i conti deposito, allora è evidente che colpirebbe anche i piccoli risparmiatori, persino la stessa platea che si vorrebbe incoraggiare verso i consumi con il taglio dell'Irpef". Il deputato di Forza Italia spiega quindi che "tra tasse sulla casa e tasse sul risparmio siamo già oltre la patrimoniale da 40 miliardi invocata per anni dalla sinistra" e per questo chiede al premier Matteo Renzi "di riflettere bene e cambiare davvero verso: chiudere una volta per tutte con la sinistra delle tasse".

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