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Aumento rendite finanziarie al 26%, Bernini: colpo di grazia a famiglie e imprese

Da oggi 1 luglio 2014 scatta l'aumento delle tasse sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%. Anna Maria Bernini, vicecapogruppo Vicario di Forza Italia al Senato, denuncia: "A essere colpite non saranno le società, le banche o le grandi famiglie del capitalismo, ma gli operosi risparmiatori italiani. E' così che Matteo Renzi finanzia le sue promesse elettorali e propagandistiche".

"Dopo l'alluvione fiscale dello scorso 16 giugno, dopo l'obbligo d'utilizzo del Pos per esercenti, professionisti, artigiani e imprese, e in attesa dell'ormai certa manovra lacrime e sangue del prossimo ottobre, il 1 luglio scatterà l'ennesima bastonata del governo Renzi" ricorda Anna Maria Bernini, vicecapogruppo Vicario di Forza Italia al Senato, sottolineando l'entrata in vigore della norma sull'aumento delle tasse delle rendite finanziarie dal 20% al 26%. "A essere colpite però non saranno le società, le banche o le grandi famiglie del capitalismo, - prosegue la Bernini - ma gli operosi risparmiatori italiani molti dei quali, magari perso il lavoro, sono riusciti ad andare avanti solo grazie ai proventi del proprio patrimonio investito". La forzista quindi attacca: "Ancora una volta quindi, per finanziare le sue promesse elettorali e propagandistiche, Matteo Renzi fa pagare il conto ai cittadini, 'colpevoli' di aver risparmiato in tempi di crisi. - concludendo - Una scelta miope, dannosa, iniqua e gravemente punitiva, che avrà come unico effetto quello di dare il colpo di grazia a famiglie e imprese, già tartassate dai recenti salassi tributari".

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