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Ancora suicidi, idraulico si dà fuoco. Disagio sociale dilaga

Continua ad essere stilato il tragico bollettito dei suicidi e dei tentati suicidi. In due giorni, 5 persone si sono tolte la vita. Corrado Passera avverte il "disagio sociale" e avverte che è "a rischio la tenuta economica e sociale del Paese".

Continua la tragica catena dei suicidi. Dopo che ieri si sono tolti la vita 4 persone, oggi un uomo di 54 anni si è dato fuoco all'interno della sua auto.
Comincia ad accorgersi del "disagio sociale " che attanaglia il nostro Paese anche il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, sottolineando come questo investa "metà della nostra società" e che quindi "è a rischio la tenuta economica e sociale del Paese".
Il presidente di Rete Imprese Italia, Marco Venturi, fa notare quindi a Passera che "con questa pressione fiscale (che supera il 45%, ndr) non ci sarà alcuna ripresa degli investimenti, alcun rilancio dei consumi, alcun allargamento dell'occupazione" affermando che quindi "deve scendere sensibilmente e in tempi rapidi" sia per le imprese che sul lavoro.
Ma mentre Mario Monti si impegna "con determinazione nella realizzazione del mandato" che gli ha affidato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (e non i cittadini italiani), il Paese sembra cominciare a sprofondare sempre più nella disperazione, che porta anche a gesti estremi.
Il 10 maggio si è sparato alla testa un imprenditore di 63 anni di Vico Equense, presso il parcheggio del santuario di Pompei, lasciando solo tre lettere dove si scusa con i familiari e accusa Equitalia, che gli avrebbe consegnato delle cartelle a suo parere ingiuste.
Nel Pratese, invece, un uomo di 55 anni si è impiccato nei boschi di Vaiano (PO), in mobilità da alcuni mesi. Sembra che dalla morte del padre, un paio di anni fa, abbia cominciato ad avere diversi problemi economici, poiché prima sopravviveva grazie alla pensione dell'anziano genitore. Anche quest'uomo ha lasciato un biglietto dove chiede scusa ai familiari, tranne tranne al fratello e alla sorella, con cui non era in buoni rapporti per questioni di eredità. Dopo la morte del padre, infatti, sembra che abbia lasciato la casa di famiglia per un appartamento in affitto, che però pare non riusciva più a pagare.
In provincia di Bari un imprenditore edile si è suicidato perché, a quanto sembra, alcuni enti pubblici non lo avrebbero pagato e non riusciva più a far fronte ai debiti. Lascia anche lui un biglietto di scuse alle figlie. A Paternò, invece, si è tolto la vita un giovane bracciante agricolo di 32 anni, da mesi senza lavoro, impiccandosi nella sua abitazione, lasciando una moglie e una bambina di 8 anni.
Oggi invece a suicidarsi è stato un idraulico di 54, appunto dandosi fuoco nell'auto. La tragedia è avvenuta a San Cataldo, un paese della provincia di Caltanissetta, e il gesto sarebbe maturato per il fatto di essere senza lavoro ormai da mesi e di aver ricevuto bollette e cartelle esattoriali che non sarebbe riuscito a pagare. Lascia una moglie e una figlia.

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