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Samsung: tra tablet e smartphone nasce Galaxy Note. E torna il pennino

Samsung spiazza Apple con un nuovo standard che vuole essere la "crasi" perfetta tra un tablet e uno smartphone. Il Galaxy Note, questo è il nome del prodotto visto all'IFA sorprende per la sua versatilità anche perché oltre alle dita (unte) torna di nuovo il "pennino".

Il futuro è sempre più vicino a quello di Blade Runner, almeno come scenografia, l'unico elemento che era veramente piaciuto a Philip K. Dick. La tecnologia, così connessa con l'idea del "monitor", diventa sempre più a basso costo e sempre più uguale a se stessa. Il nostro presente è costellato di schermi e il futuro lo sarà ancora di più, da quelli appesi ai palazzi, a quelli che fanno capolino dalle moderne edicole al posto delle locandine, a quelli che ci portiamo in mano a prescindere dalla condizione socio economica. Senza dimenticare la vecchia e mai doma "voce del padrone", il televisore, monitor che ora sta diventando 3D e senza occhialini (sempre più simile a quelle vecchie stampe "autostereoscopiche" di Mao Tse-Tung o delle cascate cinesi). Ma quale sarà la dimensione dello schermo "futuro" che tutti avremo in tasca? I produttori mondiali si stanno ancora combattendo, perché si sa, la guerra, è sempre fatta per un mero problema di "dimensioni". Uno dei contendenti, oltre Apple, orfana di Steve Jobs, è senz'altro il chaebol coreano Samsung che, oltre al Galaxy 7.7 visto all'IFA 2011 di questi giorni (il più importante salone europeo dell'elettronica di consumo), mostra a Berlino un prodotto che punta ad inventare un nuovo segmento industriale. L'ambizioso nuovo prodotto di Samsung sarebbe la "crasi" tra un tablet e uno smartphone, frutto, secondo quello che rivela la multinazionale coreana, di una importante ricerca di mercato per scoprire quale fosse la "dimensione" giusta per gli utenti. I tablet sono troppo grandi, gli smartphone sono troppo piccoli, Samsung ha forse trovato la misura giusta. Ha vinto il formato "block notes", un "blocchetto" pronto per essere tirato fuori per un appunto al volo e che si scrive chiaramente non con le dita (stile finger food) ma con un pennino, ovviamente elettronico. Si chiama Galaxy Note, ovviamente è touch, ha uno schermo super HD amoled da 5,3" (questa è la nuova dimensione del mercato per Samsung) e sotto la scocca (9,7 mm di spessore) ha un processore dual core da 1,4 Ghz, connettività wi-fi e 3G, memoria interna fino a 32 GB. Per ora monta Android 2.3 più da smartphone che da tablet, ma il futuro sarà probabilmente Honeycomb. Il pennino del Galaxy Note che si chiama "S Pen" avrà delle applicazioni peculiari che saranno inventate progressivamente per renderlo sempre più "magico". Non si sa quando uscirà precisamente sul mercato né è stato diffuso il prezzo. Ma Samsung sul Galaxy Note ci punta molto, soprattutto nel diventare un nuovo standard. Non a caso nella presentazione del prodotto il gigante tecnologico coreano dice "with so many core on-the-go benefits", seguono "Smartphone Tablet Notepad Planner Game", insomma "tutto". Vedere per credere ("Introducing Samsung Galaxy Note " http://www.youtube.com/watch?v=bfMmMrUwRnI).

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