le notizie che fanno testo, dal 2010

Prato: non riescono a pagare il mutuo, marito e moglie si suicidano. Meloni: istituzioni abbandonano italiani in difficoltà

"Da Prato arriva una notizia straziante: marito e moglie di 50 e 47 anni si suicidano perché non erano più in grado di pagare il mutuo. Due giovani italiani, lavoratori umili, che hanno ceduto alla disperazione, abbandonati dallo Stato e dalle Istituzioni", dichiara in un comunicato Giorgia Meloni, leader di FdI-An, commentando la tragica notizia. I due coniugi si sono tolti la vita il 2 marzo ma il ritrovamento avviene il 25 aprile.

"Da Prato arriva una notizia straziante: marito e moglie di 50 e 47 anni si suicidano perché non erano più in grado di pagare il mutuo. Due giovani italiani, lavoratori umili, che hanno ceduto alla disperazione, abbandonati dallo Stato e dalle Istituzioni sempre così attenti alle esigenze di tutti, tranne degli italiani in difficoltà. Il mio pensiero oggi va a loro, a Lucio e Grazia, che si sono arresi allo sconforto e a tutti gli italiani che continuano a combattere nonostante le enormi difficoltà" afferma la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Secondo le ricostruzioni dei media locali infatti la sera del 25 aprile sono stati trovati a Poggio a Caiano i corpi senza vita di due coniugi, anche se la morte risalirebbe ai primi di marzo. Ad avvertire le autorità i vicini, che avevano cominciato a sentire un cattivo odore uscire dall'appartamento situato al piano terra. Marito e moglie avevano salutato tutti il 2 marzo, facendo credere che erano intenzionati a partire per la Bulgaria per cambiare vita. Alla ex cognata dell'uomo dovevano lasciare le chiavi di casa ma nella cassetta della posta la donna ha trovato solo le chiavi di una cassaforte. Familiari e vicini hanno invece notato che l'auto della coppia era ancora parcheggiata nella zona vicino all'abitazione, tanto che un paio di settimane dopo la "partenza" dei due coniugi sarebbe stata presentata una denuncia di scomparsa.

A quanto pare però niente si è mosso fino al 25 aprile, quando entrando in casa le forze dell'ordine hanno trovato i cadaveri, entrambi sul letto. L'uomo impugnava una pistola calibro 7,65 di proprietà della moglie, che in passato aveva lavorato come guardia giurata. Ufficialmente si tratta di un omicidio - suicidio ma una volta delineati i contorni di questa triste storia nessuno ha dubbi sul fatto che entrambi i coniugi abbiano voluto togliersi la vita insieme. La donna aveva perso il lavoro da guardia giurata e da tempo la coppia trovava difficoltà a pagare delle rate del mutuo della casa. Il marito si era licenziato da una cooperativa che lavora il pesce per la grande distribuzione, forse sperando di poter saldare i debiti con la liquidazione e con parte dei soldi che sarebbero entrati con la vendita della casa, che però nessuno finora era intenzionato a comprare. Da qui, probabilmente, la disperazione di perdere tutto e di non riuscire a vivere degnamente a causa di mutuo, bollette e spese varie. Il Tirreno riporta che la coppia ha lasciato scritto "un biglietto col quale marito e moglie chiedono scusa per il gesto senza però spiegarne le ragioni".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: