le notizie che fanno testo, dal 2010

Stress da rientro: tornare a ritmo giusto per adulti e bambini

Il rientro dalle vacanze per chi si è rilassato può davvero essere uno shock, tanto che l'Istat dice che "1 italiano su 10 non riesce a riabituarsi facilmente ai ritmi cittadini". Arrivano i consigli degli esperti, anche per i bambini, che non devono ritornare alla solita vita "sedentaria".

Le vacanze sono ormai passate per la maggioranza degli italiani e il ritorno nelle città può nascondere amare sorprese. Le prime sorprese "amare" non devono neppure essere assaggiate, dato che riguardano gli eventuali alimenti "guasti" dimenticati nell'entusiasmo della partenza. Attenzione quindi al frigorifero e alla dispensa dove, come ricorda Coldiretti, ci si deve attenere ad un "principio di prudenza" sugli alimenti che possono essersi deteriorati. Ma non sono solamente le vaschette di yogurt "che si presentano gonfie in modo anomalo" ma anche lo stato psicologico di chi torna nella "giungla di cemento" che deve essere preso sul serio. Un po' come si vede in quella pubblicità delle crociere, dove ci si ritrova a piangere nella vasca da bagno di casa, sognando la bella vita nell'idromassaggio della lussuosa nave, tornare alla "realtà" può giocare brutti scherzi. Per questo arrivano anche i consigli degli esperti per non subire quello che viene definito lo "stress da rientro". Anna Maria Ajello, docente di Psicologia dell'Educazione all'Università di Roma la Sapienza e del nutrizionista clinico Marcello Ticca dal sito merendineitaliane.it raccomandano dei semplici trucchi per "sopravvivere" allo "stress da ritorno" sia per gli adulti sia per i bambini. Secondo l'Istat infatti, sottolinenano gli esperti, "ben 1 italiano su 10 secondo dati Istat non riesce, a riabituarsi facilmente ai ritmi cittadini. Ansia, noia, incapacità di concentrarsi e irritabilità, tra i sintomi più frequenti. E se i genitori sono alle prese con il faticoso momento del rientro a lavoro, anche per i bambini non è facile riappropriarsi della routine che vivevano prima delle vacanze". Anna Maria Ajello raccomanda "Per tutti i genitori alle prese con il rientro a lavoro è fondamentale la gradualità, è importante non strafare, non imporsi da subito programmi troppo serrati e soprattutto non perdere la giocosità tipica del tempo libero". Ma anche per i più piccoli, la professoressa raccomanda che "è fondamentale la gradualità, prima di riprendere tutte le loro attività" ricordando che "per aiutare i bambini in questa fase delicata è importante conservare alcune buone abitudini acquisite in vacanza: innanzitutto ridurre il tempo trascorso davanti a televisore, o computer per i più grandi, e mantenere gli interessi "all'aperto" il più a lungo possibile. Il gioco e l'attività fisica hanno sempre, infatti, un effetto molto positivo, perché mettono in moto energie e consentono di stare all'aria aperta". Non a caso per il nutrizionista clinico Marcello Ticca è fondamentale non perdere le "sane abitudini" che i bambini hanno "ritrovato" in vacanza: "Tra le ore di scuola, lo studio pomeridiano, la tv, i videogiochi e il computer, per i ragazzi la ripresa della scuola indica troppo spesso il ritorno a una vita eccessivamente sedentaria e i genitori hanno il preciso dovere di affrontare questi problemi, impegnandosi ogni giorno per spingere i propri figli ad essere fisicamente più attivi". "Un bambino – prosegue il professor Ticca - per poter trarre adeguati benefici dal movimento, non può limitarsi alla sola attività sportiva, ma deve improntare ad uno stile di vita fisicamente attivo la maggior parte della sua giornata. Settembre è il mese ideale per organizzarsi e incominciare il nuovo anno con il piede giusto, sia reagendo alla sedentarietà della vita quotidiana, sia rimettendo ordine nel modo quotidiano di mangiare".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: