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Stress da lavoro: soffrono più le donne. Ansia per 6 mln di italiane

Lo stress da lavoro colpisce più le donne che gli uomini, anche perché le lavoratrici sono costrette a far quadrare "altri conti" oltre l'attività lavorativa, come la cura della famiglia. Traccia un quadro sulla situazione l'"Osservatorio nazionale salute donna" con il Fatebenefratelli di Milano.

Lo stress da lavoro colpisce 9 milioni di lavoratori in Italia, ma di questi circa 6 milioni sono donne. La situazione delle donne lavoratrici, che spesso fanno coincidere (volenti o nolenti) il proprio lavoro con la cura della famiglia (ovviamente in senso ampio) è stata illustrata dall'ONDA (Osservatorio nazionale salute donna), in collaborazione con il dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Se una volta si poteva questionare sull'opportunità o sulla conciliabilità o meno del "caregiving" con la "carriera", ora con la crisi economica e con le famiglie che devono sempre più tirare la cinghia, la donna rappresenta spesso l'ultimo baluardo per la tenuta, anche economica, della famiglia. Per questo, Claudio Mencacci direttore del Dipartimento di neuroscienze dell'Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, segnala la "scarsa attenzione da parte delle aziende alla salute psichica dei lavoratori, e soprattutto a quella delle dipendenti donne". Le donne lavoratrici, nove su dieci, quando manifestano situazioni di stress soffrono innanzitutto d'ansia (43%) seguita da sindrome pre-mestruale (43%), stati di irritabilità ed eccessiva tendenza al pianto (41%) e insonnia (39%). Ovviamente anche la depressione è dietro l'angolo (20%). A livello europeo la situazione sullo "stress da lavoro" non è certo rosea, dato che secondo la rivista dell'American College of Neuropsychopharmacology i disturbi psicologici legati al lavoro sono aumentati dal 2005 con una progressione del 10%.

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