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Strage di Bologna 36 anni dopo tra depistaggi, servizi segreti deviati e P2. Speciali su la Rai

"E' il 2 agosto 1980. Sono le 10.25 quando un ordigno contenuto in una valigia abbandonata esplode nella sala d'aspetto della seconda classe della stazione di Bologna. È una strage, uno degli atti terroristici più gravi del secondo dopoguerra, che Rai Storia rilegge", segnala in una nota la tv pubblica.

"E' il 2 agosto 1980. Sono le 10.25 quando un ordigno contenuto in una valigia abbandonata esplode nella sala d'aspetto della seconda classe della stazione di Bologna. Le vittime sono 85, oltre duecento i feriti. - ricorda in un comunicato dalla tv di Stato - È una strage, uno degli atti terroristici più gravi del secondo dopoguerra, che Rai Storia rilegge, intrecciando storia e memoria, e dedicando gran parte della propria programmazione nell'arco della giornata."

"In prima serata - osserva dunque la Rai -, spazio al documentario 'Non arretreremo! - Zangheri, il sindaco professore', di Mauro Bartoli e Lorenzo K. Stanzani. La strage alla stazione è un colpo durissimo per Bologna, per le persone, per la democrazia, per lo Stato. Il sindaco Renato Zangheri, intellettuale ed esponente del Pci, da subito pone pubblicamente domande dure e precise, e promuove iniziative per far capire che la sua città è stata gravemente ferita, ma è in grado di reagire."
"Due momenti restano memorabili in tal senso: uno è il discorso in Piazza Maggiore - viene chiarito -, gremita di folla, a fianco del Presidente Sandro Pertini; l'altro è la grande manifestazione culturale promossa un anno dopo la strage, con Carmelo Bene che legge la Divina Commedia dall'alto della torre degli Asinelli."

"In quegli anni Bologna è la città comunista in occidente - si segnala -, la 'vetrina rossa' del buongoverno di sinistra, che attira l'attenzione di giornalisti e politici di tutto il mondo. Negli anni Settanta Bologna, città universitaria, si trova al centro del movimento giovanile, con proteste e manifestazioni contro il governo nazionale."
"In mezzo a questo fermento, tra governo e manifestanti, tra lotta e repressione, con le stragi che colpiscono la città ed i carrarmati in piazza, c'è il Sindaco Renato Zangheri o, come lo chiamano alle feste dell'unità, il 'compagno professore'" si prosegue.
"Uomo di cultura, importante studioso del socialismo, Renato Zangheri, Sindaco di Bologna dal 1970 al 1983, si trova a fare i conti con la traduzione degli ideali in atti concreti, che sviluppa incentivando la cultura e promuovendo un modello di welfare socialista" si continua.

"Approfondimenti - si rende noto inoltre -, inoltre, a 'Il Giorno e la Storia' - in onda alle 00.10, e in replica alle 08.30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20.30 - che ricostruisce l'attentato e la successiva vicenda giudiziaria. Un percorso che si conclude solo il 23 novembre 1995 con la sentenza definitiva di Cassazione: sono condannati all'ergastolo, come esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti."
"Condanne per il depistaggio delle indagini anche per l'ex capo della P2 Licio Gelli - si evidenzia quindi -, l'ex agente del Sismi Francesco Pazienza e gli ufficiali Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte, sempre dei servizi segreti militari. Il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emette nuove condanne per depistaggio. I mandanti della strage non sono mai stati identificati. Obiettivo su Bologna anche nella puntata di 'La notte della Repubblica' di Sergio Zavoli, dal titolo 'La strage di Bologna', in onda alle 17.00. In primo piano la ricostruzione dello scenario e le conseguenze politiche della strage e il racconto degli ostacoli che hanno impedito di fare piena luce sulla stagione dello stragismo in Italia."

"Infine - si riferisce infine -, alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia, a 'Il Tempo e la Storia - La strage di Bologna', il professor Giovanni De Luna con Massimo Bernardini, partendo da quell'orologio fermo alle 10.25 del mattino, ripercorre il difficile cammino dell'inchiesta giudiziaria. Sullo sfondo uno scenario torbido in cui si mescolano informative e depistaggi dei servizi segreti deviati, ambienti neofascisti e Loggia massonica P2, banda della Magliana e camorra."

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