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Paolo Nespoli parte verso ISS: un altro che se ne va dall'Italia

L'astronauta Paolo Nespoli sta per allacciare il casco e per partire in sella ad una Soyuz verso la Stazione Spaziale Internazionale per stare fuori dall'Italia (e dall'atmosfera) per sei mesi molto intensi.

Nella città che fu la capitale sovietica della corsa alle stelle, la famosa Baikonur, tutto è esattamente come una volta, anche se l'URSS non esiste più. Parliamo ovviamente di vibrazioni dell'anima ovviamente, di sentimenti.
Il Cosmodromo di Bajkonur è infatti la più "antica" base di lancio del pianeta Terra ed è un onore partire da quel fazzoletto di Kazakistan.
La trepidazione per un un razzo che sta per partire, una bella Soyuz (questa volta una Soyuz TMA-20) sulla rampa genera emozioni che solamente un tecnico, un progettista o un astronauta possono davvero assaporare.
Stavolta a raccontare le emozioni di essere "sparato" verso le stelle con la solida "campana" (e non con un "pensionato" Shuttle americano) è il nostro Paolo Nespoli che domani 15 dicembre, alle 20 circa ora italiana, sarà trasportato dal costoso taxi russo fino all'ISS, ovvero la Stazione Spaziale Internazionale dove rimarrà per sei mesi.
La sua missione è quella di "manutenere" la Stazione Spaziale e fare degli esperimenti scientifici tra i quali la misurazione delle radiazioni che gli astronauti assorbono durante la loro permanenza nello Spazio e attività scientifiche legate al Sole (col l'esperimento SOLAR tutto italiano).
Visti i tempi duri nel Bel Paese, qualcuno ha già pensato che l'astronauta Paolo Nespoli è un altro che emigra dall'Italia, almeno per un po' di tempo.

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