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Stampa 3D: fossili di 55 milioni di anni scaricabili gratis per studenti

Mentre Davide Faraone, il sottosegretario all'Istruzione, sta per dare il via libera a telefonini e smartphone a scuola per gli studenti, c'è chi pensa di usare la tecnologia in maniera didatticamente innovativa ed utile. La Division of Fossil Primates della Duke University in North Carolina sta mettendo in rete i file 3D CAD di ogni suo reperto fossile, perché con una stampantina 3D ogni studente possa toccare con mano la storia. E non solo guardarla al telefonino tra un messaggio WhatsApp e l'altro.

Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione, ha annunciato qualche giorno fa che la direttiva ministeriale del 2007 che proibiva l'uso dei telefoni in classe sta per essere annullata. "Il governo sta investendo in modo consistente per arrivare ad una digitalizzazione sempre più diffusa nelle scuole e suona quasi una contraddizione vietare l'uso di qualsiasi dispositivo durante le lezioni", ha spiegato Faraone definendo il divieto attuale "un atteggiamento fuori dal tempo".

E così mentre in Italia si immagina una "scuola 2.0" dove ogni supporto didattico viene sostituito da un'app su smartphone e tablet (compreso l'insegnante, che mentre spiega viene "skippato" da WhatsApp), altri Paesi credono che l'informatica e le telecomunicazioni possano portare "materialmente" nelle mani degli studenti decine di milioni di anni di storia, ma non dietro uno schermo di vetro da accarezzare.

Negli USA grazie all'impegno dei professori della Duke University si stanno infatti scannerizzando (con una particolare tecnica 3D) i crani e le ossa di tutti i reperti animali vissuti da centinaia a milioni di anni fa. Lo scopo è quello di farli tenere letteralmente in mano a tutti gli studenti del mondo.

Si tratta di una iniziativa molto interessante ed in controtendenza visto che il mondo digitale (capitanato da Facebook con Oculus Rift) vorrebbe smaterializzare la realtà (presente, passata e futura) per farla vedere (e conoscere) unicamente tramite un caschetto per la realtà virtuale. La Duke University in North Carolina ha invece deciso di scannerizzare la sua collezione di fossili per creare una raccolta museale di "file CAD" che ogni studente e professore del pianera potrà scaricare e ristampare con una banale (ed economica) stampante 3D.

In questa maniera si potranno osservare (brevi manu) ogni osso, mandibola, teschio, vertebra appartenente a reperti che solitamente si possono osservare in silenzio oltre una spessa lastra di vetro. In un servizio della CBS il prof. Douglas Boyer, collaboratore del team di ricerca al "Division of Fossil Primates (DFP)" (che possiede reperti vecchi anche di 55 milioni di anni) spiega: "Non possiamo davvero mettere in mano a uno studente di 8 anni un cranio fossile, quello che possiamo fare è creare un rendering digitale di alta qualità di tutti i fossili".

Il team della Duke University ha costruito un sito aperto a tutti che si chiama "Morphosource" dove ogni studente o appassionato potrà regalarsi una stampa 3D di 55 milioni di anni fa. I file sono in distribuzione gratuita ed ovviamente ogni scopo commerciale è strettamente proibito. Nel video della CBS un'altra collaboratrice del team, Lauren Gonzalez, mostrando un teschio di inestimabile valore, osserva: "Questo cranio è insostituibile, se è danneggiato o perso, non possiamo ovviamente tornare in Egitto anche per tentare di trovare un altro reperto di questo animale". Proprio in Egitto, dove viveva il faraone.

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