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Stamina Foundation: conflitto istituzionale tra Guariniello e magistratura civile

Dopo la notizia della chiusura delle indagini sul metodo Stamina da parte della Procura di Torino, sull'account Facebook della Stamina Foundation denuncia di trovarsi tra "l'incudine e il martello", e cioè "nel pieno di un conflitto istituzionale tra un pm (Raffaele Guariniello, ndr) e la magistratura civile".

Dopo la notizia della chiusura delle indagini sul metodo Stamina da parte della Procura di Torino, sull'account Facebook della Stamina Foundation, fondata dallo stesso Davide Vannoni, viene pubblicato un lungo post dal titolo "Tra l'incudine e il martello". La Stamina Foundation spiega infatti: "Prima di tutto, ci troviamo di fronte a un martello che ha battutto 180 colpi, ovvero giudici civili hanno ordinato all'ospedale di Brescia di trattare 180 persone con il metodo stamina. A dare forza a questi colpi una legge dello stato, il decreto Balduzzi, che consente a diversi pazienti già in cura di continure le terapie di Stamina e al ministero di fare in fretta una sperimentazione per dare risposte al mondo scientifico (quello vero)". Già alcuni esponenti politici, tra cui Donata Lenzi, capogruppo PD in commissione Affari sociali della Camera, chiedono infatti di abrogare quelle norme del decreto Balduzzi che autorizzano la prosecuzione delle cure con il metodo Stamina (che si baserebbe sulla conversione di cellule staminali mesenchimali in neuroni).

La Stamina Foundation su Facebook prosegue sottolineando invece che "l'incudine è composta dall'AIFA (Agenzia Italina del Farmaco) un cui alto dirigente, ora indagato, ha dato il benestare alle terapie a Brescia ed dal dott. Guariniello, pm di Torino che ha chiuso oggi le indagini con accuse molto pesanti che dovranno essere discusse in tribunale". "Chi c'è tra l'incudine e il martello?" si domanda la Stamina foundation, rispondendosi: "Bambini a adulti malati - oltre che - i genitori che vivono da 2 anni un incubo burocratico paragonabile forse solo alla malattia dei loro piccoli, tra sentenze, opposizioni, nuove sentenze, e infusioni". La Stamina Foundation recrimina anche il fatto che "intorno a tutto ciò" ci sono "gli italiani che osservano, si indignano" ma che "non agiscono come è tipico di questo paese" mentre sullo sfondo c'è "una politica inconcludente che cerca di rendere le cose complicate e inattubili, appellandosi ad altre misteriose forze che non dipendono da sè stessa".

Stamina Foundation conclude evidenziando che quindi "oggi siamo nel pieno di un conflitto istituzionale tra un pm (Raffaele Guariniello, ndr) e la magistratura civile, un conflitto che nessuno vuole sanare", aggiungendo: "Il problema di fondo è che il conflitto istituzionale devono risolverselo le istituzioni, devono trovare un accordo per poter ripristinare il diritto". La Stamina Foundation rivolge quindi un appello a "chi ritiene di voler combattere" rammentando che "oggi ha un traguardo, il 5 maggio 2014, data in cui Stamina potrebbe essere presente a Brescia (che non ha dato risposta alla nostra disponibilità), insieme alle famiglie che dovrebbero ottenere le infusioni. Faccio un appello anche al Movimento Stamina Italia costituito da poco, questa sarà una battaglia legale e politica, ma soprattutto di persone".

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