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Occhio in provetta da staminali: aspettando Roy Batty, il Nexus 6

Un "self-made eye", un occhio costruito da se stesso è la stupefacente scoperta dei laboratori RIKEN di Kobe a cui la prestigiosa rivista "Nature" dedica la copertina. Il futuro potrebbero essere retine "in provetta" e perché no interi occhi "alla Blade Runner". Nexus 6 permettendo.

Chi ha sentito della notizia riguardo la realizzazione "dell'occhio in provetta" si sarà forse ricordato la scena del film "Blade Runner" (diretto da Ridley Scott, 1982) quando i replicanti Nexus 6 vanno nel laboratorio criogenico che produce proprio occhi in provetta, gestito da un vecchio scienziato asiatico nella sua tuta termica, e giocano con qualche bulbo oculare. I loro occhi perfetti, da replicanti, progettati nel film dalla Tyrell Corporation, erano generati forse con lo stesso sistema che un laboratorio giapponese ha incominciato a intraprendere. Il fatto che ci siano sempre coinvolti i giapponesi in queste tecnologie genetiche (come in Blade Runner) è interessante, anche se l'episodio di Fukushima ha fatto ovviamente crollare il mito tecnologico che i nipponici avevano costruito in oltre mezzo secolo. Ma non c'è solo Fukushima in Giappone, c'è anche Kobe e il centro di ricerca RIKEN dove Yoshiki Sasai e il suo staff hanno prodotto un "calice ottico" da cellule staminali embrionali di topo che si sarebbero "auto organizzate" per formare questo "precursore dell'occhio" da sole, tanto che già lo si definisce un "self-made eye". L'articolo di Nature (Stem cells make 'retina in a dish' http://is.gd/wbMPp8) è entusiasta e non nasconde il fatto che lo studio di Yoshiki Sasai possa arrivare a porre la pietra miliare per la ricostruzione della retina senza ricorrere all'attuale trapianto di cellule. La strada da fare è ancora molto lunga, ma la ricerca in questo campo prosegue spedita e con pochi dubbi (filosofici, etici e religiosi). Fino a che un Nexus 6 capiterà dentro il laboratorio di qualche pronipote di un Sasai impellicciato, per chiedere conto del suo "creatore" (youtube.com/watch?v=NvlaaeTyxGQ minuto 2.05; e in inglese "Just eyes" youtube.com/watch?v=LSQdEkcm6zs).

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