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Metodo Stamina: protocolli diversi per Ministero e Brescia, e tossicità cellule

Trapelano alcuni documenti redatti dal Comitato scientifico del Ministero della Salute che doveva verificare l'efficacia del metodo Stamina ideato da Davide Vannoni. Secondo tali indiscrezioni, sarebbero stati consegnati due protocolli diversi, uno per il Comitato e l'altro per gli Ospedali Civili di Brescia. Inoltre, i risultati di alcune riproduzioni del metodo Stamina avrebbero dimostrato una tossicità delle cellule ottenute seguendo le indicazioni contenute nella domanda di brevetto.

Continuanono a piovere pesanti accuse sul metodo Stamina ideato da Davide Vannoni. Solo ieri, in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature dal titolo "Documenti trapelati stroncano la terapia a base di staminali" veniva specificato che i nuovi testi "evidenziano profonde preoccupazioni sulla sicurezza e sull'efficacia della controversa terapia a base di staminali promossa dall'italiana Stamina Foundation". Tra le carte esaminate da Nature ci sarebbero quelle che dimostrerebbero "un'apparente ignoranza della biologia delle cellule staminali" e il fatto che "alcune sezioni" del protocollo Stamina "sono state copiate da Wikipedia". Oggi invece trapelano nuovi documenti ministeriali, esaminati dall'Ansa e prodotti dal Comitato scientifico nominato dal Ministero della Salute per verificare l'efficacia del metodo Stamina. Stando a tali indiscrezioni, si scoprirebbe che la Fondazione Stamina avrebbe consegnato due diversi protocolli: uno appunto al Comitato scientifico del Ministero della Salute e l'altro agli Ospedali Civili di Brescia. Sembra quindi che solo il secondo protocollo conterebbe il metodo per ottenere neuroni dalle staminali, mentre in quello consegnato al Comitato scientifico tale la descrizione sarebbe stata eliminata. L'Ansa ricorda quindi che l'assenza del metodo per ottenere neuroni dal differenziamento delle cellule staminali è in contrasto con quanto chiesto dal Parlamento nell'autorizzare la sperimentazione del metodo Stamina. Nei documenti del Comitato ministeriale si legge però che il metodo Stamina è stato comunque riprodotto in laboratori stranieri sulla base delle indicazioni contenute nella domanda di brevetto, solo che in nessuno di questi test si sarebbe riusciti ad ottenere neuroni. Anzi, i risultati di tali test avrebbero evidenzianto una tossicità delle cellule così ottenute.

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