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Cellule staminali embrionali: in USA al via "paziente zero"

Al via negli Stati Uniti il primo trattamento con le cellule staminali embrionali di un paziente parzialmente paralizzato in seguito ad una lesione spinale.

Al via negli Stati Uniti il primo trattamento con le cellule staminali embrionali di un paziente parzialmente paralizzato in seguito ad una lesione spinale. Le cellule staminali embrionali trasformate in cellule produttrici di melina (la sostanza bianca che ricopre i nervi e permette la trasmissione di impulsi nervosi) iniettate nel sito della lesione dovrebbero, secondo le speranze dei medici dello Shepherd Center (un ospedale di Atlanta specializzato nella cura delle lesioni spinali e cerebrali, uno dei sette ospedali americani autorizzati allo studio del metodo), rendere reversibile la paralisi. Il successo della ricerca verrà valutato su due parametri fondamentali: il ripristino della struttura neurale dei pazienti e l'assenza di effetti collaterali.
Il "paziente zero", come è stato definito per proteggerne la privacy, è stato accuratamente selezionato tra tutti quelli colpiti da una lesione del midollo non più di 14 giorni prima dell'intervento (in caso contrario l'innesto di staminali sarebbe stato inutile).
La notizia del test è stata data dalla Geron Corp di Menlo Park, in California, che ha investito ben 170 milioni di dollari in questa ricerca e che già da questa estate aveva ottenuto l'ok alla partenza dei test dalla Food and Drug Administration, l'ente governativo americano preposto alla regolamentazione della ricerca medica e dell'uso dei farmaci. Ma arriva proprio nel momento in cui il futuro su questa ricerca viene messo in dubbio da un giudice federale che già nello scorso mese di agosto aveva stabilito che la politica dell'amministrazione Obama in proposito violava la legge federale che vieta di utilizzare il denaro pubblico per studi che prevedano la distruzione di embrioni umani. Il Dipartimento di Giustizia ha presentato appello e vedremo come andrà a finire.
Come è evidente lo studio sulle staminali embrionali segna sì una tappa importante nella ricerca, ma è anche causa di fortissime controversie etiche. L'embrione umano è vita fin dal concepimento ripete cono forza il Papa, contrario ad ogni sperimentazione a riguardo.

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