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Coco Chanel: spia nazista matricola F7124, nome in codice Westminster

Coco Chanel aveva un numero preferito e non era composto da una cifra, dato che il suo numero di matricola come agente nazista sarebbe stato F-7124. Un nuovo libro di Hal W. Vaughan svela la liaison tra il Terzo Reich e la donna "che ha creato la nuova uniforme della donna moderna".

Coco Chanel secondo un nuovo libro "Sleeping with the enemy, Coco Chanel's secret" ('A letto con il nemico - La guerra segreta di Coco Chanel') del giornalista statunitense Hal Vaughan, sarebbe stata una spia nazista di alto rango. Hal Vaughan, di base a Parigi da tanti anni, ha ricoperto numerosi incarichi all'US Foreign Service prima di diventare giornalista specializzato in diverse parti del mondo tra cui l'Europa, il Medio Oriente e il Sud Est Asiatico. Il giornalista racconta una parte della vita di Coco Chanel avvolta nel mistero anche per i suoi attenti biografi, e cioè gli anni misteriosi che vanno dal 1941 al 1954. Le voci su Coco Chanel nazista e antisemita girano da sempre ma, questa volta, il libro sembra possa contare su un apparato bibliografico e documentale che dimostrerebbe senza ombra di dubbio la "missione" nazista di Gabrielle Bonheur Chanel, per i nazisti semplicemente agente F-7124, nome in codice Westminster (come l'amante e fedele amico Duca di Westminster). Hal Vaughan parla di una Coco che sarebbe stata reclutata dal servizio di intelligence nazista, il famigerato Abwehr per delle delicate missioni internazionali, organizzate per procurare nuove spie, informazioni e appuntamenti strategici. La stilista francese avrebbe accettato l'incarico per salvare un suo nipote prigioniero in un campo nazista. Già nel 1995 era scoppiato il caso di Coco Chanel "nazista", con la BBC che aveva mandato in onda un documentario dove rivelava le "simpatie" per il Terzo Reich della stilista, compreso l'amore con "il capo dei servizi segreti nazisti in Francia", come scriveva il Corriere della Sera dell'epoca (http://is.gd/3yB79I). Coco Chanel ha sempre negato qualsiasi collaborazione con i nazisti ma per molti, la famosa frase di Vogue scritta nel 1926 ("Coco Chanel ha creato la nuova uniforme della donna moderna"), suona piuttosto tetra.

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