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Matteo Renzi: spending review si farà anche senza Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli, Commissario per la spending review, accusa il governo di spendere risorse prima ancora che queste sono state risparmiate. Matteo Renzi, invece di rispondere nel merito delle questioni presentate dal commissario, dichiara: "La revisione della spesa si farà anche se Cottarelli andrà via"

"La revisione della spesa si farà anche se Cottarelli andrà via" commenta secco Matteo Renzi nel corso del suo intervento alla direzione del PD, replicando al Commissario per la spending review. Carlo Cottarelli, sul suo blog, ha infatti contestato il governo per il fatto di "autorizzare nuove spese indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesa o, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali". In particolare, sotto accusa le coperture per mandare in pensione i "quota 96" del comparto scuola, anche se Cottarelli sottolinea che "era già successo nella legge di stabilità del 2014, nel decreto legge 4 di fine gennaio 2014 (per evitare il taglio delle spese fiscali) e nel decreto legge sulla pubblica amministrazione (per finanziare i pensionamenti dei funzionari 'anziani')". Il Commissario per la spending review avverte: "Il totale delle risorse che sono state spese prima di essere state risparmiate per effetto di queste decisioni ammonta ora 1,6 miliardi per il 2015. Intendiamoci: tecnicamente, la copertura c’è. Ma questa è in realtà costituita da tagli lineari perché la promessa di future operazioni di revisione della spesa non può essere accettata come copertura sul piano giuridico". In alternativa, spiega Carlo Cottarelli, "le risorse che deriveranno dalla revisione della spesa per il 2015 non potranno essere usate per la riduzione della tassazione (o del deficit o per effettuare altre spese prioritarie)", lamendando: "E’ una situazione paradossale in cui la revisione della spesa (futura) viene utilizzata per facilitare l’introduzione di nuove spese. - e ancora - Se il Parlamento legittimamente decide di introdurre nuove spese dovrebbe contestualmente coprirle con tagli di spesa non lineare di pari entità, individuandoli per esempio tra le proposte di revisione della spesa già presentate dal Commissario in passato". Matteo Renzi, invece di rispondere nel merito delle questioni presentate da Cottarelli, commenta solamente una indiscrezione lanciata da Il Ghirlandaio, diretto da Claudio Sonzogno, che citando "fonti bene informate", anticipa che il commissario nominato da Enrico Letta sarebbe pronto a rimettere il suo mandato nelle mani del Presidente del Consiglio. Carlo Cottarelli commenta con un laconico "niente da segnalare" le indiscrezioni sull'ipotesi delle sue dimissioni.

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