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Sonda Rosetta comincia la caccia: inizia "fase di incontro" con cometa

La sonda Rosetta si è risvegliata completamente indenne dal lungo sonno spaziale ed è ora completamente operativa. A circa milione e mezzo di chilometri di distanza dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, la sonda Rosetta inizia la delicata "fase di incontro".

Dopo essersi risvegliata dal lungo sonno spaziale, la sonda Rosetta è ora in perfette condizioni per continuare la caccia della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. L'ASI conferma che ogni sottosistema e ciascun strumento scientifico della sonda spaziale Rosetta - da quelli dell’orbiter a quelli del lander Philae - ha superato indenne il lungo periodo di ibernazione ed è pienamente operativo e pronto ad entrare nel ‘vivo’ dei propri compiti. Fino ai risultati delle ultime analisi, infatti, non era possibile dichiarare ufficialmente ultimata la fase di 'commissioning'. Il mission manager Fred Jansen infatti rivela: "Un paio di strumenti sembravano all’inizio leggermente ‘assonnati’ ma siamo molto soddisfatti, e anche sollevati, nel prendere atto che ora sono tutti in buone condizioni e perfettamente funzionanti, pronti ad analizzare la cometa e il suo ambiente". Mario Salatti, co-project manager del lander Philae, ammette parlando con l'Agenzia Spaziale Italiana: "La soddisfazione è grande, soprattutto nella comunità scientifica in cui crescono le aspettative ma occorre ricordare che altri decisivi passi devono ancora essere fatti perché la missione abbia successo". La sonda Rosetta è attualmente a circa milione e mezzo di chilometri di distanza dalla sua ‘meta’, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Ora quindi inizia la delicata "fase di incontro", costellata "da 10 manovre per un deltaV totale di 775 m/s, necessarie perché la sonda si affianchi alla cometa e da lì la accompagni nel suo viaggio di avvicinamento al Sole", spiega Mario Salatti.

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