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Phobos-Grunt toto caduta. Russi prevedono in Argentina, Isole Falkland

Phobos-Grunt, sonda tossica, radioattiva, biologicamente attiva e forse, per stessa "ammissione" russa, colpita (forse involontariamente) da HAARP, il famigerato sistema di "antenne" americane che "riscaldano" la ionosfera, sta tornando a casa. Ma dalla finestra, e per giunta sbagliata però.

Phobos-Grunt è un grosso problema e non solo per i russi che, solo nel 2011 hanno perso per vari problemi, alcuni "inspiegabili", come afferma il presidente dell'Agenzia spaziale russa Vladimir Popovkin, almeno tre satelliti di navigazione, un satellite militare e un satellite per le telecomunicazioni. Grosso perché Phobos-Grunt pesa 13 tonnellate, di cui dieci sono di combustibile altamente tossico. Un altro problema è che la sonda, lanciata il 9 novembre verso Marte, e che sta per ripiombare nella nostra atmosfera, contiene anche "pochi grammi" di elementi radioattivi come il Cobalto-57, insieme ad un esperimento della Planetary Society che vede protagonisti dei "microrganismi" (non meglio specificati) che avrebbero dovuto effettuare una "porva di resistenza" sul suolo della luna di Marte Fobos (Phobos Grunt significa Fobos suolo, in russo). La missione russa è completamente fallita (per le ragioni di cui vi abbiamo già parlato in precedenti articoli, qui http://is.gd/5o3wk5) e i sospetti su un sabotaggio cominciano ad affiorare, almeno da parte russa. C'è ad esempio l'ipotesi, neppure troppo velate e che non può essere considerata solo "una scusa" russa, che Phobos-Grunt sia stato "deliberatamente" o "involontariamente" messo fuori uso da sistemi "potenti e altamente sofisticati" degli avversari di sempre ("Phobos-Grunt, accuse russe: missione sabotata dai radar USA via HAARP" http://is.gd/JjdUe0). Fatto sta che il progetto costato circa 170 milioni di dollari sta precipitando e dagli ultimi calcoli Roscosmos, l'Agenzia Spaziale Russa, pare che Phobos-Grunt farà il suo pirotecnico ingresso sul pianeta Terra domenica sera, orario di Mosca, e non nel pomeriggio, come si era detto qualche giorno fa. L'agenzia Interfax segnala la dichiarazione di un anonima funzionario di Roscosmos: "Phobos-Grunt entrerà nell'atmosfera sopra l'Argentina e i suoi frammenti affonderanno già nell'Oceano Atlantico". Queste le ultime notizie su Phobos-Grunt, che si avvicinano ormai molto ad un "toto caduta". Gli ultimi grafici di Roscosmos infatti danno la caduta di Phobos Grunt non più a 1.700 chilometri da Giacarta nell'Oceano Indiano, ma a 1.600 chilometri a sud di Buenos Aires, in un luogo vicino alle Isole Falkland. Ma ogni previsione lascia il tempo che trova. Fino a che Phobos-Grunt non starà "realmente" precipitando, non si saprà dove, precisamente, impatterà. Gli esperti della NASA intanto rassicurano sull'enorme quantità di carburante tossico. I serbatori di propellente russi sarebbero fatti costruiti in alluminio e non in titanio, come quelli a stelle e strisce. Il punto di fusione dell'alluminio dovrebbe essere tale che i serbatoio dovrebbero esplodere in volo. Ma si sa che i russi, tradizionalemente, costruiscono le sonde in modo molto "resistente". Per quanto riguarda invece i frammenti "solidi", quelli che potrebbero resistere sicuramente al calore del rientro nell'atmosfera e quindi cadere a terra, i russi dagli ultimi calcoli affermano che potrebbero essere al massimo una trentina, dal peso complessivo non superiore comunque, ribadiscono, ai 200 chilogrammi. Niente si sa degli elementi radioattivi o del contenitore, ben schermato, che contiene i microrganismi. Tanto è "poco poco", come a Fukushima.

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