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Phobos-Grunt: sta precipitando ma "si muove all'indietro", il video

La sonda Phobos-Grunt, gloria della tecnologia russa che doveva far dimenticare i fallimenti sovietici nella conquista del "pianeta rosso bolscevico e traditor" (come direbbe Corrado Guzzanti) sta per tornare a "casa". Ma non a Mosca, ma ovunque, potenzialmente, con il suo carico chimico e radioattivo. Ma gli esperti rassicurano: non c'è di che preoccuparsi.

Phobos Grunt, che in russo significa "Phobos suolo" e che, nomen omen, rivelava emblematicamente la sua destinazione verso Marte (Fobos è la luna più grande del Pianeta Rosso) rischia di essere ribattezzata "Terra suolo", dato che tra pochi giorni ritornerà nella nostra atmosfera. O meglio si schianterà sul nostro pianeta. La sonda russa che doveva riscattare le sfortunate missioni marziane sovietiche (ultimo fallimento "Mars 96" che si inabissò nell'Oceano Pacifico dopo un lancio sfortunato il 16 novembre 1996) e che doveva riportare in terra russa dei preziosi frammenti di suolo della misteriosa luna di Marte, è quindi fallita miseramente. Le conseguenze del fallimento spaziale saranno conosciute a breve, dopo che la sonda ricadrà sulla Terra con il suo pesante carico costituito, per la maggior parte, da serbatoi pieni di carburante altamente tossico. Si tratterebbe di circa 10 tonnellate di UDMH ("Unsymmetrical dimethylhydrazine"), e Tetraossido di diazoto ("nitrogen tetroxide"), su un totale di 13 tonnellate di peso totale di Phobos-Grunt, ma gli esperti russi sostengono che il carburante dovrebbe essere "bruciato" al rientro nell'atmosfera, non comportando nessun tipo di pericolo. Anche i "pochi grammi" di Cobalto 57, utilizzato, sembra, per degli "esperimenti" e non per il "consueto" mini-reattore nucleare che produce elettricità nelle sonde "di lunga percorrenza", non avrà "conseguenze" per la salute. La presenza radioattiva viene minimizzata dall'Agenzia spaziale russa, dato che il Cobalto 57 dovrebbe essere "bruciato" anch'esso nel rientro dell'atmosfera senza alcuna contaminazione. I media "mainstream" quando poi si parla di "radiazioni" stanno poi ben attenti a non ricordare i pericoli di qualsivoglia sostanza radioattiva liberata nell'ambiente, e non ricordano mai che già un satellite sovietico, ufficialmente, ha provocato un disastro ambientale radioattivo in Canada nel 1978 (http://is.gd/lSr21r). Insomma quel "poco poco" di Cobalto radioattivo (poco poco come qui? http://is.gd/uMmwiH ) e quelle "poche" tonnellate di "dimetilidrazina asimmetrico" e di "tetraossido di diazoto" sarebbero quasi una ventata d'aria fresca per la nostra già salubre atmosfera. Il pericolo di Phobos-Grunt rimarrebbe quindi solo quello "concreto" (in senso cementizio), cioè quello "solido". In altre parole i "pezzi" che potrebbero sopravvivere, per coriacità, al rientro nell'atmosfera. Pezzi che potrebbero "cadere in testa" a qualcuno, stimati in decine di frammenti con un peso "totale" di 200 chilogrammi. Quindi, sintetizzando, niente paura, sostengono gli esperti, è vero Phobos-Grunt contiene materiale tossico e radioattivo, e il suo rientro "non controllato" sulla Terra è certo un pericolo, ma solamente per quanto riguarda la "casistica", statisticamente irrilevante, che qualche "pezzo" di satellite possa cadere sulla testa di un "passante", cosa praticamente impossibile. Intanto, anche se sembra assolutamente "irrilevante" e un "esercizio di stile" puramente balistico, dato l'ottimismo degli scienziati, l'"innocuo" Phobos-Grunt viene seguito da astrofili dilettanti e dai grandi radiotelescopi per capire, a pochi giorni prima del "tuffo atmosferico", dove cadrà. La finestra temporale probabile calcolata è tra il 10 e il 20 gennaio 2012, ma è possibile, a detta degli esperti, che tra il 15 e il 16 Gennaio 2012 la sonda russa potrebbe tornare sulla Terra. Spettacolari le immagini catturate da un astronomo dilettante francese, Thierry Legault che da Nizza (dal Calern plateau Observatory) il primo gennaio, è riuscito a filmare la sonda russa, che si muove "a ritroso" attirata dalla frizione con la nostra atmosfera (in questa pagina anche il video "Phobos-Grunt before reentry" http://is.gd/H7GZLk ). Thierry Legault azzarda anche una spiegazione per il malfunzionamento di Phobos-Grunt: "Questo dimostra che Phobos-Grunt si muove all'indietro, con i pannelli solari dispiegati, ma non illuminati dal Sole". Ma dove cadrà Phobos-Grunt? Ancora nessuno può saperlo, nonostante la potenza di tutti i supercomputer del mondo e dei milioni di iPhone e di iPad che segnano il progresso culturale (ed informatico) del pianeta Terra.

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