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Phobos-Grunt: sonda è caduta nel Pacifico, ma forse rottami su Brasile

L'odissea nello spazio di Phobos-Grunt, la sonda russa che doveva toccare il suolo di Fobos, la luna di Marte, è terminato nell'Oceano Pacifico. Ma secondo un esperto di balsitica la zona in cui sarebbero caduti i detriti sarebbe molto più ampia. Il punto centrale della zona di caduta "si trovava nello stato brasiliano di Goias", dice l'esperto.

La sonda Phobos-Grunt lanciata nello spazio lo scorso 9 novembre e che avrebbe dovuto riportare a Mosca dei frammenti di suolo marziano (o meglio della luna di Marte Fobos) è rientrata in pezzi nell'Oceano Pacifico, almeno per la gran parte. Anche questa volta l'"immondizia spaziale" sembra ripiombare dal cielo senza fare danni a cose o persone, anche se il danno alla biosfera, anche se mai "calcolato", non deve essere mai sottovalutato. Anche nel 2011 i rientri del satellite UARS (http://is.gd/zchN9l) e ROSAT (http://is.gd/xbKOiG) erano finiti nelle immense distese oceaniche, approfittando della "superiorità statistica" dell'acqua sul nostro pianeta. Phobos-Grunt, come conferma l'Agenzia spaziale Russa Roscosmos insieme alle altre agenzie spaziali, europea ad americana, sarebbe quindi rientrata nell'atmosfera sopra l'Oceano Pacifico a sud ovest del Cile, a circa 1300 chilometri dall'isola di Wellington. Il ministero della Difesa russo in una dichiarazione alle agenzie di stampa internazionali, tramite il suo portavoce Alexei Zolotukhin ha rassicurato che il punto in cui è caduto Phobos-Grunt non solo era deserto ma era quello in cui la Russia "guida" i suoi cargo dopo aver servito la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Una fine piuttosto "tranquilla" dopo le polemiche che avevano attraversato le alte sfere del paese di Vladimir Putin ("Phobos-Grunt, accuse russe: missione sabotata dai radar USA via HAARP" http://is.gd/JjdUe0). Ma non tutti gli esperti sono d'accordo su dove siano finiti i rottami di Phobos-Grunt (detta, in Italia, anche Fobos-Grunt, ma a questo punto si potrebbe chiamarla Fobos-Suolo direttamente). Phobos-Grunt molto probabilmente è esplosa (dato che i suoi serbatoi d'alluminio contenevano tonnellate di "carburante" tossico) e quindi il rientro della sonda russa sarebbe un po' più complesso rispetto a quello "a piombo" che viene quasi evocato da Alexei Zolotukhin. L'Agenzia di stampa RIA Novosti cita a questo proposito un esperto di balistica che descriverebbe la caduta dei rottami di Phobos-Grunt su una zona molto più ampia della superficie terrestre, che si estende dall'Atlantico e include il territorio del Brasile. L'esperto sostiene che il punto centrale della zona di caduta sia da ricercare nello stato brasiliano di Goias. Si dovranno comunque ancora attendere giorni prima che ci sia una mappa "ufficiale" di dove precisamente i rottami di Phobos-Grunt possano essere caduti. Il fallimento di Phobos-Grunt è l'ennesimo tentativo della Russia di conquistare il Pianeta Rosso. Secondo la NASA infatti la Russia-Unione Sovietica ha fallito tutti i 17 tentativi di studiare il pianeta rosso dal 1960. Phobos-Grunt, sonda costata circa 170 milioni di dollari, sarebbe dovuta essere la missione che doveva riscattare "Mars 96" che si inabissò nell'Oceano Pacifico dopo un lancio sfortunato il 16 novembre 1996.

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