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Phobos-Grunt: addio Marte. Per i russi continua maledizione marziana

La sonda Phobos-Grunt non raggiungerà mai il suolo ("grunt" in russo) della luna marziana. Il destino della sonda russa sarà quasi sicuramente lo stesso delle due sonde precedenti che avevano tentato di "violare" Fobos, cioè il fallimento. Ultimi tentativi da parte di Roscosmos per riattivarla.

Marte continua ad essere un pianeta "maledetto" per l'Agenzia Spaziale Russa, se si considera anche il passato sovietico. Ora Roscosmos (Russian Federal Space Agency) sembra abbia ormai perso definitivamente il controllo della sonda "Phobos-Grunt" che avrebbe dovuto riportare agli antichi fasti (ma non marziani) il programma spaziale russo oltre l'orbita terrestre. Il progetto prevedeva che Phobos-Grunt dovesse atterrare su Fobos, la luna più grande di Marte, prelevare dei campioni ("Grunt" sta infatti per "suolo" in russo) e tornare sulla terra con il "bottino". Un progetto molto ambizioso, dopo il fallimento della missione "Mars 96" (che finì dritta nell'Oceano Pacifico dopo un lancio sfortunato il 16 novembre 1996) e che l'Agenzia Spaziale Russa progettava dal 2001. La sonda Phobos-Grunt è stata lanciata con un razzo Zenit l'8 novembre scorso in compagnia di un piccolo satellite cinese (Yinghuo-1) frutto della collaborazione tra Russia e il Paese comunista, il quale mirava a fotografare Marte con i propri mezzi. Arrivato in orbita terrestre qualcosa nei circuiti di Phobos-Grunt però non avrebbe funzionato e la sonda è rimasta silente a girare attorno al nostro pianeta. Ancora ufficialmente non si conosce il perché Phobos-Grunt non sia in volo verso il Pianeta rosso, ma le ipotesi danno come per certa una avaria al sistema di propulsione Fregat. Una situazione davvero imbarazzante dato che non si sa neppure se sia stato un guasto hardware o software a causare il problema. Roscosmos si sta impegnando per recuperare la situazione, ma le speranze, anche secondo fonti militari russe, sembrano appese ad un filo. Continua quindi la "maledizione marziana" per i russi, che hanno tentato parecchie volte dal 1960 di "impossessarsi" del Pianeta rosso, ma con più fallimenti che successi (vedi questa scheda riassuntiva sulle "missioni esplorative del pianeta Marte" http://is.gd/2wg0AL). E così anche questa volta Fobos (che in greco significa "paura") sarà nuovamente una meta "impossibile" per le sonde russe. Prima di "Phobos-Grunt" infatti i sovietici lanciarono due sonde verso Fobos nel 1988, a pochi giorni l'una dall'altra. Phobos 1 si perse durante il viaggio verso Marte, Phobos 2 invece fallì dopo l'entrata nell'orbita della luna marziana e dopo aver scattato 38 immagini. L'ultima trasmissione di Phobos 2 regalò degli scatti sui quali ancora persiste una "querelle ufologica". Si tratta della discussa "ombra ellittica" proiettata sul suolo di Fobos che, per alcuni, potrebbe essere stata lasciata dall''"oggetto" misterioso su cui Phobos 2 si "scontrò". Per altri l'ombra è naturalmente della stessa sonda sovietica.

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