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NASA Deep Impact: sonda "utilitaria" sulla cometa Hartley

NASA Deep Impact continua la sua missione dopo aver colpito la cometa Tempel 1 nel 2005. Ora è la volta del sorvolo della cometa Hartley 2 per arrivare poi "là dove nessun uomo è mai giunto prima".

Deep Impact è una sonda grande quanto un'utilitaria che ha percorso sin dal suo lancio (il 12 gennaio 2005) milioni di chilometri per arrivare alla sua meta, la cometa (e fa anche rima) Tempel 1.
Qui con un famoso impatto controllato (ecco perché il nome Deep Impact) il 4 luglio 2005 questa sonda della NASA ha permesso di studiare il nucleo della cometa per la prima volta nella storia dell'umanità. All'epoca l'evento fu seguito da tutti i media del mondo ma oggi questa titanica impresa sembra dimenticata. Ciò che infatti Deep Impact fa oggi è, diciamo, una attività di "seconda mano".
Ma le utilitarie (anche di seconda mano) sono affidabili e soprattutto quelle spaziali, come la Deep Impact, sanno fare molto di più, difatti dopo aver centrato il bersaglio di Tempel 1 la sua rotta è stata subito riprogrammata il 21 luglio 2005 per incontrare una interessante cometa, la Hartley (da non confondere con la cometa di Halley) che è stata raggiunta proprio in questi giorni.
Da quanto si apprende Deep Impact sta fotografando da breve distanza (circa 700 chilometri) la cometa di Hartley 2 (103P/Hartley) che fornirà al Jet Propulsion laboratori (Jpl) immagini preziose per l'astrofisica e le nostre conoscenze dell'universo.
Nei prossimi giorni si avranno maggiori dettagli e le prime immagini elaborate da EPOXI, ovvero Extrasolar Planet Observation eXtended Investigation of comets che sovraintende alla missione Deep Impact.

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