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Doina Matei di nuovo in semilibertà ma stop a Facebook e altri social network

Doina Matei uccise il 26 aprile del 2007 Vanessa Russo conficcandole la punta dell'ombrello nell'occhio dopo una lite nei tunnel della metropolitana di Roma. Poche settimane fa su Doina Matei si era scatenata una bufera dopo che la 30enne romena aveva postato su Facebook alcune sue foto, tanto che le fu revocata la semilibertà. Ora Doina Matei torna alla semilibertà ma le è vietato l'uso dei social network.

"Un piccolo ma significativo atto di giustizia: il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha riconosciuto che ciò che costituiva al più un'infrazione - l'uso di Facebook - non rappresentasse in alcun modo l'interruzione del percorso di reinserimento avviato da Doina Matei" scrive in un comunicato Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani a Palazzo Madama.

Doina Matei uccise il 26 aprile del 2007 Vanessa Russo conficcandole la punta dell'ombrello nell'occhio dopo una lite nei tunnel della metropolitana di Roma. Poche settimane fa su Doina Matei si era scatenata una bufera dopo che la 30enne romena aveva postato su Facebook alcune sue foto mentre appariva spensierata in spiaggia. A quel punto, il giudice di sorveglianza di Venezia aveva disposto una sospensione temporanea della semilibertà. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, nel corso di un question time alla Camera, aveva spiegato che la semilibertà di Doina Matei era "condizionata al rispetto di specifiche prescrizioni ed, in particolare, ad un utilizzo limitato e predeterminato del telefono cellulare, che era stato autorizzato esclusivamente per comunicare con l'istituto di pena, con l'Ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE), con il datore di lavoro e con singole persone previamente individuate". Orlando aveva quindi specificato che "l'accesso al social network, in considerazione della natura e della diffusività dello stesso" ha consentito invece "alla condannata di intrattenere rapporti con un numero indefinito di soggetti, ulteriori e diversi da quelli preventivamente individuati ed autorizzati nel provvedimento di concessione del beneficio, realizzando in tal modo la violazione delle prescrizioni imposte".

Rimase invece indignato Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone, che alla revoca della semilibertà aveva commentato: "Siamo tornati alla caccia alle streghe. Si è scatenato un putiferio per le foto pubblicate dalla ragazza su Facebook. Ma è vietato sorridere? E' criminale farsi fotografare?".

Oggi il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha concesso a Doina Matei di tornare a Doina Matei alla semilibertà fissando (o meglio precisando) nuove regole a cui la ragazza dovrà sottostare: le sarà vietato l'uso di qualunque social network e dovrà avere un rapporto più stretto con gli operatori della cooperativa per cui presterà servizio.
"Una ragionevolissima decisione, non un atto di indulgenza o un provvedimento di clemenza. Piuttosto, una sentenza rigorosamente rispettosa delle leggi, dei regolamenti e della Carta costituzionale" dichiara quindi il senatore PD Manconi, aggiungendo: "Lo scandalo che la vicenda di Doina ha suscitato nelle scorse settimane si è rivelato per quello che era: una manifestazione irrazionale di futile cattivismo".

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