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Smartwatch per bambini a rischio privacy e hacker: attenti genitori

Altroconsumo rilancia uno studio norvegese che mette in guardia sugli smartwatch per bambini, attraverso i quali i genitori monitorano il proprio figlio. A rischio provacy e hacker.

"Includono dei meccanismi per tracciare l'utente ed altre funzionalità per tenere sotto controllo le attività dei piccoli. In questo modo i genitori, tramite uno smartphone, possono in qualsiasi momento conoscere la posizione del bambino e anche interagire con lui. Ma gli smartwatch per bambini non sono sicuri, secondo uno studio dell'organizzazione di consumatori norvegese, Norwegian Consumer Council, rilanciato da Altroconsumo" spiegano in una nota dall'associazione dei consumatori.

"Fallendo proprio nella ragion d'essere di questi dispositivi: dare un senso di sicurezza ai genitori. La tecnologia corre più veloce del legislatore e nel mondo connesso e globale via reti digitali diventa difficile seguire i propri dati come siano trattati e il confine fra dove il dato personale è elaborato esclusivamente per fornire un servizio all'utente finale e dove invece finisce per diventare un vantaggio esclusivo per il gestore dei servizi" prosegue Altroconsumo.

Viene dunque fatto sapere: "Alcuni di questi smartwatch possono essere reperiti anche in Italia; online poi il mercato si apre a dismisura. L'analisi di questi dispositivi ha investito tre aspetti: funzionalità, termini e condizioni d'uso del servizio e un'analisi della sicurezza, dove sono state riscontrate falle che permetterebbero a un intruso di conoscere la posizione del minore e interagire con lui al posto del genitore. Le applicazioni associate a questi dispositivi da installare sugli smartphone dei genitori trasmettono una certa quantità di dati a dei server di cui si conosce solo la localizzazione geografica (sud est asiatico e nord America) ma non si conosce nel dettaglio la natura né lo scopo. Alcuni dei dispositivi hanno un microfono incorporato che permette ai genitori (e potenzialmente a un intruso) di ascoltare l'ambiente circostante al bambino, microfono che può essere attivato da remoto senza che chi indossa il bracciale abbia possibilità di accorgersene."

Viene osservato inoltre: "Nonostante tutti i dispositivi raccolgano e aggreghino dati, i termini del servizio non sono mai chiari ed esaustivi; leggendo inoltre la licenza d'uso, non è fatta menzione che un eventuale cambio delle condizioni d'uso sarà comunicato all'utente, non si sa dove vanno a finire I propri dati o le modalità di conservazione, né è possibile cancellare l'account utente una volta che si dismette l'apparecchio."

Si diffonde infine: "Altroconsumo ha già denunciato in passato una situazione poco chiara in merito al trattamento dei dati personali quando in passato ha svolto delle prove comparative di servizi cloud. Falle informatiche capaci di trasformare un oggetto utile in un elemento di vulnerabilità: i consumatori hanno moltissime ragioni per stare in allerta e informarsi il più possibile."

© riproduzione riservata | online: | update: 18/10/2017

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