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Pediatri: a 9 anni già usano smartphone, aumentati casi adescamento online

I pediatri del sindacato Simpef avvertono i genitori sui rischi di lasciare in mano ai loro figli, ormai già dall'età di 9 anni (se non meno), uno smartphone. C'è stato infatti un "significativo aumento dei casi di adescamento online".

Ormai l'età media dei ragazzini che utilizzano smartphone, tablet e computer con accesso a internet si è abbassata a 9 anni, tanto che la maggioranza di questi bambini ha addirittura un suo profilo social.
Inoltre, ben il 98% dei 14-19enni ha uno smartphone e per questo i pediatri di famiglia del sindacato Simpef chiedono a genitori di "non sottovalutare la naturale ingenuità dei figli".
L'uso precoce dello smartphone non solo "non ci sono miglioramenti nelle performance con tali strumenti, ma al contrario esistono elevati rischi di disagio psicologico" precisa Cinzia Bressi, docente di psichiatria all'Università degli studi di Milano.

Ma ad allarmare il fatto è che Simpef segnala "un significativo aumento dei casi di adescamento online" come avverte Federconsumatori, che sottolinea la necessità di "richiamare l'attenzione dei genitori sui rischi che l'uso incontrollato di cellulari, computer e tablet implica per bambini e adolescenti".

"Tali rischi possono comportare importanti disagi psicologici: la necessità di essere sempre connessi - precisa dunque la federazione dei consumatori -, il continuo aggiornamento e controllo del profilo, la spasmodica ricerca di nuove amicizie virtuali sono solo alcuni dei sintomi di quella che sempre più spesso si configura come una vera e propria dipendenza tecnologica."

"Altrettanto preoccupante è la crescita esponenziale del cyberbullismo, che in rete si manifesta soprattutto attraverso l'invio di immagini umilianti e messaggi offensivi. - si specifica - Parallelamente, in questo contesto cresce anche il rischio che i giovanissimi si fidino degli sconosciuti, ricevano offerte sessuali e materiali scioccanti e che siano indotti a forme di autolesionismo e violenza".

"Come giustamente sottolineano i pediatri, i genitori non devono assolutamente sottovalutare i rischi e le insidie delle tecnologie delle comunicazione. - conclude l'associazione - E' quindi opportuno sensibilizzare le famiglie, in modo che queste possano a loro volta formare e responsabilizzare gli adolescenti sui rischi della rete e sulla necessità di non subire e di denunciare ogni forma di bullismo e violenza."

© riproduzione riservata | online: | update: 23/10/2017

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